Itinerari da…scoprire…
L’AQUILA
L’Aquila, città
a mio avviso stupenda e che pochi (chissà perché) conoscono
nei suoi dettagli. Visitatela con attenzione, passo passo senza fretta
e scoprirete i suoi aspetti culturali, gastronomici e, soprattutto, la
cordialità delle sue genti.
Propongo quindi
un itinerario di visita che spero Vi entusiasmerà com’è successo
a me.
In prossimità
dello stadio, potremo trovare il ns. parcheggio base e poi in un attimo
siamo già nel parco del Castello. E’ un forte cinquecentesco con
enormi bastioni angolari cinto da un profondo fossato. Al suo interno ospita
il Museo Nazionale d’Abruzzo a cui si accede attraverso un ponte e un monumentale
portale. Ricchissimo di raccolte di vario genere:archeologiche,sculture
e pitture,oreficeria, ceramiche e artigianato locale (visita a pagamento
– orari 9-14 – festivi 9-13)
Una passeggiata
lungo il Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza Quattro Cantoni ed arriviamo
alla bellissima Chiesa di S.Bernardino, con uno stupendo soffitto barocco
dorato ed un grande organo. All’interno interessante il Mausoleo di S.Bernardino,
ricco di marmi e rilievi e nella cappella grande il sepolcro di Maria Pereira.
Ed ora ci dirigiamo
verso il centro percorrendo la caratteristica Via Sassa, fiancheggiata
da splendidi edifici medioevali: al n° 29, attraverso un cortiletto
si entra nella Chiesa della B.Antonia che custodisce un grande affresco
del ‘400 con la Crocifissione.
Si prosegue ancora
e siamo nella Piazza del Duomo. Questo è il centro vitale della
città: un’ampia piazza ornata da due fontane, animata dalle bancarelle
e dalla folla del mercato quotidiano, L’interno del Duomo, come l’esterno
è veramente bello!
Sicuramente a questo
punto Vi sarà venuta fame: la cucina aquilana è molto semplice,
ma non per questo poco gustosa. Anzi! Uno dei piatti tipici sono i “maccheroni
alla chitarra” e poi…l’agnello e il castrato cotti in più modi.
Il coniglio “sotto il coppo”, gli stracotti…e per i vini? Montepulciano
d’Abruzzo, il Cerausolo e il Trebbiano bianco. E per i dolci? Il classico
“Pan d’Abruzzo” e l’ottimo “Pan Ducale” mentre per i più golosi….torrone
al cioccolato e miele!
Rifocillati, ci
dirigiamo ora verso la famosa fontana delle 99 cannelle, costruzione del
1272 ampliata in seguito, con una doppia vasca alimentata da 99 getti che
sgorgano da altrettanti mascheroni (uno diverso dall’altro) a ricordo,
dicono, dei 99 castelli della città.
Attraverso stradine
interne, ritorniamo a nord della Via Sassa fino a P.zza Angioina (vedi
Chiesa di S.Domenico) e, sempre diritto arriviamo in Via Garibaldi (direzione
il Castello), altre Chiese, altri bellissimi palazzi e recuperiamo ora
il ns.,. mezzo per spostarci verso S.Maria di Collemaggio (percorrere tutta
la Via Sirenella fino a Porta Bazzano-circonvallazione esterna della città).
Non ci sono problemi di parcheggio (noi abbiamo anche pernottato)
Ora, siete pronti
per entrare in un “sogno”.
Monumento principale
dell’architettura abruzzese, bianca e rosa, ornata da tre rosoni e tre
portali (quello di mezzo è eccezionale). L’interno è molto
grande; alle pareti affreschi e nella cappella a destra, il sepolcro di
S.Celestino.
La ns. visita all’Aquila
è quasi conclusa, ma forse ho dimenticato qualche cosa…poco male,
andate anche Voi, raccontatemi “cosa mi sono persa”…probabilmente ci ritornerò.
Ultimo consiglio:
d’inverno è piuttosto freddo, ma in maggio/giugno si sta benissimo.
Se Vi è possibile, non perdete la stupenda festa storico-religiosa
della “Perdonanza” che si svolge il 28 agosto!
Un souvenir? Coperte
e tappeti a vivaci disegni, merletti e ceramiche con particolare attenzione
a quelli fatti a mano. Altrettanto belli quelli di produzione industriale,
ma…quelli prodotti artigianalmente..sono tutta un’altra cosa!
P.S.: aspetto una
cartolina!
Vittoria