Capo di ponte
(Bs) : Antichi graffiti su “fogli” d’arenaria
I T I N E
R A R I C U R I O S I…
Sulle pietre d’arenaria
della Valcamonica, come su grandi fogli, il popolo camuno cominciò
già nel periodo neolitico ad incidere i fatti della propria vita:
la religione, le cerimonie, la guerra, la caccia, le attività.
I Camuni, discendenti
da tribù liguri o celtiche, si stabilirono nella valle nel IV o
III millennio a.C.
Qui rimasero isolati
fino alla conquista romana, avvenuta nel 16 a.C. sviluppando una civiltà
autonoma e unitaria, della quale rimangono testimonianze attraverso le
decine di migliaia di figure incise sulle rocce della valle.
Il Parco Nazionale
delle Incisioni Rupestri Camune di Capo di Ponte
racchiude infatti il maggiore patrimonio di graffiti esistente al mondo,
un migliaio di figure distribuite su un arco di tempo di circa 25 secoli,
dal Neolitico ad oltre la conquista romana.
Le figure più
antiche sono incise superficialmente: segni astratti, geometrici, d’incerta
interpretazione. Una seconda fase compresa fra il 2200 e il 1800 a.C.:
è caratterizzata da figure più realistiche, eseguite con
segno profondo e meticoloso: armi, animali,personaggi,carri agricoli.
Nell’ultima fase,
l’Età del Ferro, le figure espresse con gran vigore e dinamismo,
sono tra loro raggruppate in composizioni di senso ben definito.
Non si sa perché
i Camuni incidessero la roccia. Si può però intuire che questi
graffiti sono una manifestazione dello spirito creativo che è nell’uomo,
del suo impulso di rivolgersi alla natura e alle sue forze.
Tali incisioni rappresentavano
già, insomma, ciò che oggi noi chiamiamo arte!
Vittoria
Un
piccolo consiglio:
Con 3 o 4 giorni
a disposizione, potreste arrivare a Bergamo e visitare i suoi monumenti,
costeggiare il Lago d’Iseo e arrivare a Boario Terme. Proseguendo si arriva
al Parco Nazionale di Capo di Ponte.(la visita, ovviamente, si farà
a piedi in un percorso molto agibile).Volendo poi si potrà proseguire
per Esolo (borgo molto pittoresco dove potrete gustare capretto con polenta,camoscio
in salmì e per finire un ottimo liquore di Ginepro o alla Genziana).
Aprica: non vale la pena fermarsi…solo alberghi….avanti per Sondrio (caratteristico
il centro storico e…i pizzoccheri (una specie di tagliatelle,squisite!)…Morbegno:
consigliata la visita alla Parrocchiale di San Giovanni Battista….poi il
Passo di San Marco ( m. 1992) vi porterà verso S.Pellegrino Terme
(sorgenti termali), per poi ritornare verso Bergamo…Piacenza…e a casa…spero
soddisfatti della gita!