PIACENZA-BOBBIO-BETTOLA
GRAZZANO VISCONTI
 


 

Siamo sull’Appennino Piacentino e, come la ruzzola, che è il tradizionale gioco di queste parti, si va su e giù per colline ricche di vigneti, praterie e boschi.
Dal basso, mano a mano che si sale, la dolcezza iniziale dei rilievi cede il passo a vallate pittoresche contornate da montagne che raggiungono i 1300/1400 metri.
L’Orrido di Barberino, fra Marsaglia e Bobbio, con il fiume Trebbia (pulitissimo e balneabile) è un angolo tutto italiano di una bellezza pura e incontaminata.
Fermatevi a visitare il Santuario di Marsaglia, dalla sommità del monte potrete avere una vista stupenda.
Bobbio conserva ancora il suo aspetto di borgo medioevale nella parte vecchia dove sopravvivono ancora parecchie case d’epoca. La Basilica di San Colombano fu costruita nel 400, un po’ rimaneggiata nei secoli successivi: all’interno la cripta dispone di un bel pavimento a mosaico con raffigurazioni dei mesi ed altre storie, su cui è posto il sarcofago del Santo.   Da non perdersi è la bella e caratteristica Piazza del Duomo e la Chiesa dell’Assunta costruita nel 200 ed ampliata nel 400.
Sul fiume Trebbia, proprio fuori del paese, c’è il ponte gobbo o “ ponte del diavolo”. Un’opera strana e affascinante.
Potrete sostare tranquillamente nel boschetto ai bordi del fiume (c’è anche una fontana d’acqua freschissima) e, volendo, potrete fare anche il bagno. L’acqua del Trebbia in questo punto è pulita e non troppo alta e scorre formando tante piccole cascatelle (quasi un idromassaggio!)
A Borgonuovo Val Tidone il castello che ci accoglie all’ingresso del paese è del 300, ma è stato maneggiato più volte ed oggi è sede del Municipio. In settembre si svolge un’importante fiera gastronomica.
Grazzano Visconti  è un piccolo paese che è stato costruito agli inizi del secolo in perfetto stile tre-quattrocentesco. In quanto a fedeltà di riproduzione è un vero capolavoro, ma, a mio avviso, rischia di suonare falso per questa stessa arbitraria imposizione di stile.
E’ in ogni caso una visita interessante e meta di moltissimi visitatori ogni anno. L’ultima domenica di maggio il paese si anima per lo svolgimento di un grande corteo storico in costumi medioevali.
Bettola, a cavallo del fiume Nure è formata da due borgate. Borgo S.Bernardino e Borgo San Giovanni che nei secoli passati furono divise da un’accesa rivalità. Nella bella e grande Piazza Colombo il lunedì mattina si svolge un grosso mercato.
Sempre nella Piazza spicca il monumento al grande navigatore. Dopo decenni di polemiche tra Piacenza, Genova e la Corsica per la conquista della “patria” di Colombo, ormai ogni remora è caduta con l’acquisizione d’inoppugnabili documenti che dimostrano che Cristoforo Colombo è nato a Genova nel 1451, da Domenico Colombo, originario di Pradello (6 km. Da Bettola)
C’era una torre, una volta a Pradello, che era alta cinque piani e vi abitava la famiglia Colombo. Ciò che rimane, poco più di un piano, è adibita a Museo.
Centinaia di persone visitano questo luogo ogni anno e rendono omaggio a questo “Mito”, ma con una punta di vergogna, bisogna ammettere che questo “Mito” è molto più vivo all’estero che in patria…basta sfogliare l’albo delle firme dei visitatori….dall’America, dal Giappone, da innumerevoli parti d’Europa…certo che le pochissime firme italiane fanno pensare che siano in pochi a sapere che i promotori del restauro e l’allestimento di questo piccolo museo inaugurato nel 1958 furono i Piacentini emigrati negli Stati Uniti.
Per visitarlo occorre rivolgersi nella casa agricola subito dietro il Museo.
Infine non lasciate questa Provincia senza aver assaggiato i pisarei (gnocchetti conditi con pomodoro e fagioli), la lepre sfilata, la coppa ed i latticini che sono ottimi.
Percorrendo questo itinerario in primavera sarete incantati dalla fioritura a più sfumature di verde, ma in settembre/ottobre i colori dell’autunno sono di una bellezza molto suggestiva.
In tutto sono 150/170 Km. – si possono fare in un fine settimana, possibilmente con una coppia d’amici affiatati (come ho fatto io!).