Il mio Marocco

Tutto è cominciato in Fiera a Rimini dove, a cena con gli amici Paolo ed Isabella di Bergamo (l’anno scorso erano con me in Libia) mi domandano:
- "dove andiamo quest’inverno?"
Al chè io rispondo:
- "non so dove andrete voi, ma io andrò in Marocco!"
Detto e fatto: m’incaricano di preparare il viaggio e di estendere l’invito ad altri equipaggi amici che erano con noi il gennaio scorso.
Per Luigi e Lucia (di Parma) nessun problema: era già stabilito che sarebbero venuti, Roberto e Gianna (di Firenze) sono dei nostri, ci vedremo fra poco all’October Fest…dove incontreremo anche Bruno ed Enzina (di Castelfranco Veneto) – sono felici di partecipare e fin d’ora fissano un incontro per tutti a casa loro alla fine di novembre.
Con noi ad Erding ci sono anche Aldo e Vanny (di Brescia): mi chiedono di potersi aggregare… bhè loro non erano in Libia… dopo qualche tentennamento da parte mia e fissando precise condizioni… bona lè anche loro sono dei nostri!
Mi sono assunta un bell’impegno, ma entusiasta come sempre, mi accingo a preparare il viaggio che ci vedrà impegnati dal 26 dicembre al 30 gennaio 2004.

Inutile negarlo, fare programmi, stabilire mete e soste, documentarsi per le visite ed i campeggi… è la parte quasi più bella….ed io preparo una brossure per tutti degna di un’agenzia!
Scrivo tutto: i documenti necessari, la valuta, le condizioni meteorologiche, le procedure per l’imbarco, usi e costumi del Paese che andremo a visitare, il percorso dettagliato e le soste…consigli utili su cosa portare: gomme di scorta, un’eventuale tanica vuota, doppio triangolo (obbligatorio per la Spagna)…medicine, creme, ecc.ecc.
L’appuntamento è a Ovada per le 11,00 del 26 dicembre 2003 dove comincerà la ns. avventura!

26/12/03
ore 8,00 noi partiamo da Bologna. E’ una bella giornata ma con 3 gradi sotto zero. Poco dopo ci troviamo a Parma con Luigi e alle 11 puntuali ad Ovada con Bruno e Aldo.
Telefoniamo a Paolo: ci raggiunge dopo Savona dove troveremo anche Roberto.
Sosta pranzo all’area di parcheggio Picaro (SV), dove poco dopo arrivano anche Robby e Paolo. Siamo al completo.
Alle 15 si riparte, ovviamente direzione XXMiglia… e voilà siamo en France! E qui comincia lo stillicidio dei pedaggi autostradali… non volendo dormire in un’area di sosta, usciamo ad Aix En Provence e cerchiamo il Camping Chanteclair. E’ già un po’ buio, ma lo troviamo subito. La prima impressione è decisamente negativa: è quasi un bosco in salita, con piazzole scomode, Bruno nel fare manovra tocca quasi per terra e la frizione “puzza”!
Comunque ora siamo qui e domani è un altro giorno - Km. 645

27/12/03
Ore 8,00 tutti pronti, paghiamo il Camping (che alla luce del giorno è meno brutto di quello che sembrava) e si riparte rientrando in autostrada. Altri due pedaggi autostradali e alle 12.oo siamo al Villaggio Catalan (ormai siamo a pochi Km. dal confine spagnolo).
- due parole su quest’area di parcheggio: rifornimento acqua-scarico-negozi di souvenir-banca-ufficio turistico-negozi di alimentari con pane e prodotti tipici- un gioiellino, ma sconsigliata la sosta per la notte a causa dei numerosi furti ai camper-
- C’è anche un bel cartello con una gazza ladra dove, in quattro lingue informa che “c’è anche lei! - …a buon intenditor…
Dopo pranzo, dopo aver fatto un giretto ed alcune foto, ripartiamo ed arriviamo fino all’area di parcheggio di L’Hospitalet dove andiamo a mangiare al grill: usciti, mentre stiamo facendo alcune chiacchiere...arriva la “guardia civil” e cortesemente c’informa che quest’area non è sicura per la notte e che ci conviene proseguire fino a quella di Benicarlò più tranquilla.
Ovviamente ringraziamo e proseguiamo. Alle 22,00 circa siamo tutti a nanna. Km. 1334

28/12/03
Alle 8,00 (come solito) si riparte, è ancora un po’ buio e pioviggina pure! Ma a noi non interessa più di tanto ed infatti, poco dopo il cielo esplode di un azzurro intenso e decidiamo quindi, dopo un altro pezzetto di autostrada di uscire e percorrere una strada interna.
Un panorama roccioso di una bellezza sconvolgente…..che entusiasma coloro i quali non avevano mai visto questa parte di Spagna. Non certo noi, che questo Paese lo abbiamo percorso in lungo ed in largo……..ma come non gioire della gioia altri?
Non siamo ancora nel vivo del viaggio…….ma quando ci fermiamo per la sosta pranzo e ricevo i complimenti per la scelta della strada……bhè, cresco 10 centimetri ed anche di 1 chilo!
Ore 14,30 si riparte: direzione Granada e nonostante le buone intenzioni di non viaggiare con il buio…arriviamo a Malaga che è già scuro. Infatti sulla tangenziale di Malaga c’è una fila mostruosa. Si dorme presso una stazione di servizio sul mare.
Piccola riunione: visto che sono stata delegata a fare da capo fila……non ascolterò più indicazioni di nessuno…..le regole sono state accettate e le regole devono essere rispettate.
Con il buio non gireremo più! – La compagnia approva…..bene, ora si può anche andare a dormire. - Km. 2121

29/12/03
Ore 8,00 ripartiamo per Algeciras – paghiamo l’ultimo pedaggio e ci dirigiamo subito all’agenzia che mi ha indicato il mio amico Franco (veterano di viaggi in Marocco).
Non solo le sue indicazioni sono state utilissime, ma abbiamo risparmiato quasi il 50% (quindi un camper gratis!) – Veniamo anche omaggiati di un pacchettino di pasticcini, di una brossure di depliant molto belli e poi con la macchina ci accompagnano direttamente all’imbarco dove sono ultimate anche le formalità. Veramente un servizio completo!
- Agenzia STAZ – di Juan Carlos Gutièrrez – Poligono Palmones-Salida 12 – Frente al nuevo Parking de Carrefour – Tel. 956675653 - Cell. 606288880 – e-mail:ticket.gutierrez@telefonica.net
Abbiamo deciso anziché di sbarcare a Ceuta, di andare direttamente a Tangeri.
La nave è partita alle 11,30 ed è arrivata alle 14,30- Mare calmo,traversata ottima……gente…ecco il mio sogno avverato: siamo in Marocco!
Formalità doganali abbastanza veloci…….e Beppe non sa resistere: compriamo un cesto di vimini fatto a mano per l’incredibile cifra di 3 euro! (Veramente ne voleva 6… ma visto che qui si deve sempre trattare…)
Ci disbrighiamo benissimo nel traffico di Tangeri (abbiamo smontato i CB-vietati, anche se ogni mezzo è dotato di una ricetrasmittente) e ci dirigiamo verso Larache.
Ad Asilah decidiamo di fare sosta in un camping ( Camp. As Sàde) per fare una doccia come Dio (pardon:Allah) comanda e di prendere confidenza con questa Terra.
Le docce sono calde, acqua abbondante, posto pulito e molto conveniente: Camper + 2 persone: 50 dhiram (ovvero 5 euro!) – doccia calda 10 dhm = 1 €
Verso sera facciamo un giretto per questo delizioso paese che vanta origini portoghesi ed ha una cinta muraria che circonda tutta la città vecchia. Finestre e porte sono tutte tinte di colori vivaci che vanno dal verde, al blu al giallo. Davanti ad un marabut (sepolcro di un santo) si allineano tombe, ricoperte di lastre in ceramica variopinta. Andiamo anche al ristorante accompagnati da una folla festante, c’è anche una piccola banda! (non è che festeggiano il ns. arrivo….è una loro festa tradizionale!)
Comunque sia abbiamo mangiato divinamente e tutto pesce per l’iperbolica cifra di meno di 25 euro a coppia.
Felici e contenti….tutti a nanna! - Km. 2292

30/01/03
Ore 8,30, fatto acqua ai mezzi, si riparte. Facciamo anche il pieno di carburante. Costa circa 6 dhiram al litro ( 1 dhm pari a circa 200 delle vecchie lire)
Direzione Larache e a Souk El Arba all’unanimità (ognuno se n’assume la responsabilità) rimontiamo i CB). Oggi è una giornata un po’ grigia, ma nulla c’impedisce di fermarci a raccogliere dei fiori stranissimi (della famiglia delle orchidee). Attraversiamo una pianura con tanti enormi acquitrini e anche due paesi dove si sta svolgendo il tradizionale mercato: un caos incredibile, molto variopinto sicuramente anche se c’è una sporcizia che fa accapponare la pelle!
Poco prima di Kenitra sosta pranzo e poi arriviamo a Salè (Rabat) – Trovato il Camping ci sistemiamo e dopo andiamo a fare una passeggiata lungo le mura della città… visitiamo il souk e cerchiamo un ristorante per domani sera. Non lo troviamo perché è già buio, ma sappiamo dove cercare: ci riproveremo.
Dopo cena s’incomincia il rito dei panettoni e nutella! (Tradizione acquisita in Libia e che abbiamo mantenuto anche qui) - Km. 2517

31/12/03
Ore 9,00 ci muoviamo per visitare Rabat. Salè è divisa da Rabat da un fiume. Quindi prendiamo un traghetto (ovvero una barchetta) che ci trasborda sull’altra riva in meno di 5 minuti ( 15 dhm x 6 persone) e poi rigorosamente a piedi iniziamo la ns. visita.
Bellissima la Torre di Hassan, bellissimo il Mausoleo di Mohammed V (visitabile), bellissimi i giardini degli Oudaia (giardini andalusi). Entriamo anche nella kasbah e c’immergiamo nel folclore della sua Medina……troviamo pure una “specie” di ristorantino dove assaggiamo il piatto tradizionale – la tejiine.
Per la verità il locale non è il massimo della pulizia…ma escluso Paolo e Isa che decidono di andare a fare un giretto e mangiare frutta, noi dieci gustiamo e assaporiamo questo piatto che è a dir poco divino (oltre che coreografico)!
Proseguiamo ancora il ns. giro ed arriviamo dopo una lunga camminata anche al Palazzo Reale, che però non è visitabile… poi stanchi stracchi prendiamo un taxi e rientriamo al campeggio.
Riposino, doccia, poi gli uomini vanno alla ricerca del ristorante per festeggiare l’ultimo dell’anno (le indicazioni le ha fornite il proprietario del campeggio). Dopo un’ora tornano trionfanti.
Il locale si chiama La Peniche – è un barcone ancorato sul mare – pulito e quasi lussuoso – ci verranno a prendere con una specie di furgoncino e poi ci riaccompagneranno.
Ok anche il prezzo è giusto e quindi ci facciamo belli e poi alle 21 siamo pronti per il ns. addio al 2003.
E’ una visione d’incanto, la torre di Hassan si riflette tutta illuminata sull’acqua ed il Mausoleo tutto giallo e verde è la degna cornice di un locale raffinato dove abbiamo mangiato molto bene con un servizio impeccabile il tutto per 35 euro a testa (compreso la mancia)
Gli uomini l’avevano chiesto prima: quindi abbiamo portato il ns. panettone e le ns. bottiglie di Prosecco per festeggiare l’anno nuovo… e visto che il Marocco ha un’ora avanti… abbiamo festeggiato due volte: al loro orario e al nostro!
Scambio di regalini… bonne annè!

01/01/04
Ore 9,00 si parte. L’itinerario: Rabat-Casablanca (che non visiteremo perché sporca, inquinata e con nulla di interessante) – El Jadida.
Oibò pioviggina.
Dopo Casablanca perdiamo i cartelli per El Jadida, li ritroviamo più avanti dopo un pezzo di strada non asfaltata dove un gentilissimo signore al quale avevamo chiesto indicazioni, ci ha accompagnato con la sua macchina.
Sostiamo per il pranzo in aperta campagna……un cane magrissimo e spaventato ci fa compagnia… oggi gli va grassa… superata la paura mangia tutto quanto gli mettiamo davanti!
Proseguiamo per una strada molto panoramica, ma alquanto dissestata… io dico si deve girare di là….Beppe e Lucia si deve girare di là…..morale: la allunghiamo di 35 km.!
Bhè, io non guido il camper, il mio compito è di fare da navigatore… d’ora in avanti, nessuno metterà più in discussione il mio ruolo.
Inschallah (se Dio vuole) arriviamo ad El Jadida, peniamo un po’ per cercare il campeggio (non segnalato) e finalmente ci sistemiamo.
Panettone e nutella chiudono così questo giorno un po’… nervoso. - Km. 2778

02/01/04
Con una pioggerella insistente visitiamo questa deliziosa città portoghese con una bellissima cisterna e i suoi bastioni. Siamo infreddoliti e fradici, prendiamo quindi un taxi e rientriamo al camping. Dopo il caffè si decide di ripartire – direzione Marrakech.
Dobbiamo cercare il Campeggio Ferdous che è a 13 km. dalla città….bhè la cosa non è facile, il traffico c’ingoia e cartelli non ce ne sono. Ci fermiamo tutti per chiedere consiglio ad un tassista….lasciamo perdere, vuole portarci tutti in albergo!
Proviamo ad orientarci un po’ meglio, facciamo alcune considerazioni e facendo marcia indietro, vediamo piccolo piccolo quasi all’altezza di un nano (molto piccolo) anche il cartello: Camping Ferdous! Alleluia, ci sistemiamo e non è neppure tanto male…a parte la doccia che doveva essere secondo il custode “ultra bollente” ed è invece “ultra fredda”. Non è certo la cura migliore per il mio raffreddore… ma tutto passa in secondo piano perché concordiamo con un autista che ha un pulmino per 12 persone (giuste giuste!) il quale ci porterà a vedere uno spettacolo – la “famosa” Fantasia marocchina – prenoterà per noi la cena e ci riporterà a casa il tutto per 350 dhiram a testa.
Puntuali alle ore 20,30, tirati a lucido, si va! L’ambiente è strepitoso, mangiato benissimo (finalmente Beppe & C. s’ingozzano di agnello)….musica e balli allietano la serata e poi ci si sposta all’aperto ed assistiamo allo spettacolo… una quindicina di cavalieri, vestiti magnificamente, al galoppo, disegnano appunto “fantasie” con un crescendo di musica e luci ed all’improvviso anche con scoppi di mortaretti e fuochi artificiali… una sfilata di personaggi in costume chiude degnamente lo spettacolo.
Nulla da eccepire…è tutto molto bello e coreografico… ma mi assale un’acuta malinconia… ricordo altri episodi: un matrimonio in Turchia dove siamo stati invitati… una festa paesana in Olanda dove siamo stati letteralmente trascinati… un’altra festa in Bulgaria dove i ballerini ci hanno coinvolto in danze vorticose… era tutto più naturale, nulla in funzione del turismo… bhè questo è solo un mio modo di sentire e vedere le cose… gli altri invece… sono entusiasti!
Rientriamo a notte fonda. - Km. 2987

03/01/04
Concordiamo con il ns. amico  che alle 9,00 ci farà ancora d’autista e ci presenterà una guida ufficiale che ci farà visitare la città.
Alì ci accoglie con un dolce sorriso e per prima cosa (ovviamente) ci conduce all’interno del suk con le sue intricate stradine stracolme di ogni cosa. I suk sono divisi per quartieri ed in ognuno ci sono venditori di un tipo di specialità o artigianato: cuoio, tappeti, vimini,legno,battitori di rame e ferro, frutta e verdura……..Ogni quartiere ha una fontana pubblica, una Moschea ed un fornaio pubblico (dove chi non ha il forno in casa) porta a cuocere il pane.
Insomma una bailamme di suoni e colori, un’umanità che si agita, oppure accucciata prega ed osserva.
Come del resto era previsto, Alì ci conduce anche a visitare un bellissimo negozio dove vendono souvenir di buona fattura ( e…tutti compriamo!) successivamente un’antica farmacia, o meglio un’erboristeria ( e…tutti compriamo!) poi ci conduce in un magnifico locale (un ex palazzo nobiliare) dove si mangia nel giardino all’aperto, tra fontane e fiori.
Certamente il posto è molto bello, ma il pranzo non è nulla di eccezionale… il solito cus cus, le solite tajiine, la solita frutta. Aldo e Vanny disertano e se ne vanno a fare un giretto: ci ritroveremo fra un paio d’ore.
Riprendiamo il ns. giro e Alì ci conduce nel quartiere dei tintori……è uno spettacolo incredibile… stoffe e lane appese al sole ad asciugare… piccoli laboratori artigianali dove miscelano i colori (tutti naturali) e da dove escono piccoli e grandi capolavori!
Usciamo poi dal suk e visitiamo i magnifici giardini di Koutoubia con la sua gigantesca torre (che in realtà è un minareto) poi, finalmente approdiamo nella famosissima piazza Jemaa El Fna (ovvero il centro vitale di Marrakech.
Un palcoscenico di vita dove si possono vedere: saltimbanchi, incantatori di serpenti,donne che leggono le carte e fanno tatuaggi con l’hennè, guaritori, venditori di spezie, uomini che raccontano storie, venditori di denti e dentiere……tutto e altro ancora e…..quando scende la sera è uno spettacolo da vivo che non ha eguali… meglio se visto dall’alto sulla terrazza di un bar assaporando un fantastico the alla menta.
Ovviamente ogni foto esige un obolo…Vanny fa la furba e l’omino delle dentiere va in escandescenze… io gli ricordo che anche la guida ci aveva segnalato che era praticamente un obbligo dare la mancia……apriti cielo! Aldo va su di giri ed io, se non fosse per gli altri, lo abbandonerei al suo destino….sta veramente rompendo le scatole con il suo modo di fare ed è una pena averlo in comitiva.
Rientriamo dopo le 19,00 e riprendiamo accordi con il ns. taxi per domani alle 16.00
Si mangia in camper e poi… solito rito del pandoro e nutella… - Km. 2987 (sempre quelli!)

04/01/04
Ore 8,30 s’incomincia con le pulizie….poi un po’ di bucato… è un caldo assolutamente fantastico ( 33 gradi) si prepara il pranzo, mangiamo tutti fuori formando, nonostante tutto, una bella squadra! Ora sono qui che scrivo aspettando il ns. taxi. Oggi faremo un giretto in carrozzella e così vedremo anche i palazzi che non abbiamo visto ieri, poi rientrando nella piazza, c’immergiamo nella particolare atmosfera della Medina dove ho anche finalmente trovato la bandierina del Marocco!
Nel mio camper ho attaccato le bandierine di tutti i Paesi che ho visitato e quindi non poteva mancare certo quella del Marocco
Mi avevano chiesto inizialmente una cifra spropositata……estenuante trattativa poi, dopo che mi hanno etichettato come una donna berbera… il fantomatico pezzettino di stoffa… è mio!
Beppe invece s’innamora di una scatola magica… altra contrattazione… ed anche quest’oggetto è nostro!
Enzina si lascia prendere la mano… compra articoli a più non posso… e quello che non compra lei, lo compra suo marito!
Quando scende la sera la Piazza, sempre animatissima, cambia il suo scenario… vengono allestite cucine e tavoli dove si può mangiare di tutto e di più… Luigi e Lucia ne approfittano (noi avevamo preso un po’ di frutta ed un panino) Andiamo sulla terrazza a completare la serata con un altro fantastico the alla menta. Verso le 22,00 la compagnia si riunisce….carichi di pacchetti e pacchettini… riprendiamo il ns. taxi ed andiamo a nanna! (andata e ritorno 240 dhiram per 12) - Km. 2987 (sempre quelli)

05/01/04
Comprato il pane,pagato il Campeggio (192 dhiram), fatto acqua si parte per Essauira.
Costeggiamo il mare che più blu non si può…..parcheggiamo praticamente sotto i bastioni dove ci sono altri camper e visitiamo la cittadina. Ci sono banchetti dove vendono il pesce freschissimo e lo cuociono direttamente… scegliamo ,paghiamo e l’andiamo a mangiare in camper! Ottimissimo!
Essauira è edificata su una penisola rocciosa, circondata da alberi di mimose. Appare improvvisamente ed è tutta bianca e brillante….immersa in un’atmosfera da sogno con un cielo incredibilmente terso offre molti luoghi di interesse e numerose gallerie d’artisti che hanno trovato in quest’angolo di paradiso materiale per le loro tele.
Passando per la Porta principale (Bab) si sale fino ad una piattaforma merlata, dotata di garitte di vedetta dove sono ancora allineati dei cannoni.
La torre d’angolo offre un vasto panorama sul porto e sulla baia. Pare che qui Orson Welles abbia girato scene del suo film Otello… certo che è uno spettacolo che allarga il cuore.

Al rientro, telefonato all’amico Franco….stiamo arrivando ad Agadir… ci prenoterà il campeggio.
Percorriamo circa 160 km. – La strada è bella e molto panoramica….peccato che ormai sia quasi buio e non possiamo vedere il mare sotto di noi.
Quasi ad Agadir… esattamente a Timri un pullman crea un incidente al camper di Bruno portandogli via letteralmente lo specchietto destro e rompendogli il deflettore. Uno spavento!
Siamo tutti costernati anche perché non gli funziona più il CB. Lucia in questo caso è preziosa per la madre lingua francese e con la polis vengono presi accordi… in Campeggio vedremo poi il da farsi. - Km. 3344

06/01/04
Alle 8,00 Bruno, Lucia, Paolo (come testimone più vicino) con il taxi vanno (come d’accordo) al deposito del bus per parlare con il proprietario e stilare i documenti per l’assicurazione. Ritornano con il perito per le foto. Si sono accordati che dall’Italia manderanno la fattura della riparazione e saranno rimborsati perché hanno ragione. L’autista è stato sospeso per tre giorni in quanto il proprietario ha stabilito che si è comportato con incoscienza.
Speriamo che tutto sia così e che rientrino almeno delle spese ( se non della paura!) Comunque sono due persone eccezionali….non hanno perso il buonumore e fatto rimediare l’inconveniente più vistoso (vetro e deflettore) sono pronti per continuare.
Incontriamo anche l’amico Franco ed anche un altro amico che erano anni che non vedevo.
Gli spieghiamo che l’itinerario ed i consigli forniti sono stati al momento preziosi e gli accenniamo anche che un ns. equipaggio ci sta creando qualche problema di percorso.
Franco quindi spiega ad Aldo che prossimamente il tragitto da percorrere sarà più impegnativo e gli consiglia di staccarsi visto che nella guida non si sente molto sicuro, perché d’ora in avanti… Qui può fermarsi… fare escursioni nei dintorni… magari anche ritornare indietro da solo… Beppe ha l’impressione che Aldo si sia quasi scusato, ma non intende rinunciare… Sarà anche vero, ma io non ci credo che abbia preso coscienza… vedremo!
Dopo mangiato andiamo a fare una passeggiata per acquistare pane frutta e verdura e per festeggiare stasera il compleanno di Beppe.
Io ho preparato tramezzini e antipasti – Lucia una torta fantastica – Gianna un semifreddo che aveva portato da casa – Bruno ha preparato tanta frutta molto elaborata e che si presenta benissimo – Regali e…insomma, anche quest’anno ha avuto il suo momento di gloria!

07/01/04
Oggi faremo una tappa molto impegnativa ed io ho dormito pochissimo: un po’ per la tosse ed un po’ per il pensiero di Aldo e Vanny. Mi auguro che abbiano compreso che non possiamo adeguarci ai loro voleri….il capo carovana ha la responsabilità morale anche e  soprattutto nei confronti degli altri che stanno un po’ subendo la situazione che si è venuta a creare. Accidenti a me….potevo dirgli di no quando mi ha chiesto di partecipare?
- E come volevasi dimostrare, all’uscita del camping succede che tre vanno da una parte (anticipando l’uscita) e tre vanno a sinistra (dove in effetti bisogna andare). Morale c’è voluta un’ora per compattare il gruppo(un po’ al telefono ed un po’ con il CB).
- Sono volate offese… poi, apparentemente chiariti… si riparte –
Direzione Tafraute. E’ uno spettacolo fantastico…rocce granitiche rosse per km e km, con paesini berberi arroccati sulle montagne….casbach….qualche oasi. Arriviamo così a Tiznit in campeggio, dove ci sistemiamo e poi usciamo subito a fare una passeggiata all’interno delle mura color rosa che per 5 km. racchiudono la Medina. Vediamo la bella Moschea (che come solito non è accessibile ai non musulmani), il minareto e la “fonte” che sgorga in una grande vasca. Secondo la leggenda una peccatrice, poi convertita all’Islam, viveva vicino a questa fonte e avrebbe dato il suo nome al primo abitato creatosi in quel luogo. Si chiamava infatti Lalla Tiznit. Nel quartiere berbero, non so resistere… compro due meravigliosi soprammobili raffiguranti due tuareg sdraiati su un fianco.
Al rientro al camping… favola! Incontriamo Gianni e la Bruna che stanno svernando in Marocco (da novembre a marzo… capperi!) Salutati gli amici che stanno uscendo, si cena e poi… panettone e nutella… ed anche l’immancabile bottiglia di prosecco. - Km. 3630

08/01/04
Ore 8,00 forse ho un po’ di febbre, ma chi se ne frega! Direzione Gulmin, poi al bivio di Bouizakarne facciamo il pieno (abbiamo avuto due controlli dalla polis…..siamo quasi nel profondo sud ed i controlli si moltiplicano. Praticamente ci schedano e ci consigliano di compilare un foglio riportante tutti i dati del capo gruppo il quale si assume la responsabilità del seguito e ci consigliano di fare diverse fotocopie così ai prossimi controlli, tutto sarà più snello. Eseguiamo prontamente anche perché così facendo ci sentiamo meno colpevoli di aver installato un CB (che sappiamo essere vietato… ma a loro in effetti, non interessa nulla!)
Vero è che quando avvistiamo la polis, di comune accordo lo chiudiamo.
La strada è molto bella, siamo alle porte del deserto, stiamo percorrendo il valico del Kerdous, vediamo anche le capre arrampicate sugli alberi di argania e al CB chiedo se a tutti è gradita fare una deviazione di circa 30 km. (siamo a Taghjich) per visitare uno dei più spettacolari agadir (antichi granai) in un contesto molto particolare….ci saranno anche delle cascate!
Accettano e poco dopo siamo immersi in un sogno! Montagne altissime, un’oasi enorme e un camping da cartolina! Si decide: noleggiamo un asinello, le guide e faremo un’escursione in mezzo all’oasi, alla casbach e a vedere l’agadir e la cascata.
Personalmente sono  salita sul mulo,… ma ne sono immediatamente scesa! Altri invece, impettiti e fieri… hanno proseguito… almeno per un tratto.
Con il mio piccolo amico (un bimbo che avrà avuto sì e no una decina d’anni) sono comunque arrivata dove sono arrivati anche quelli a dorso di mulo…..un po’ camminando anche nel letto di un fiume (asciutto), un po’ arrampicandomi… che meraviglia…uno spettacolo che avrà forse uguali, ma per me sicuramente unico!
Scorci e luci incantano… foto su foto… immortalo tutto, spero solo che la mia nuova macchina fotografica sia all’altezza.
Al rientro siamo stanchissimi… ma non è finita qui. Il proprietario del camping chiede se vogliamo mangiare e se vogliamo anche uno spettacolo… certo che sì!
Dopo una doccia (calda finalmente veramente calda) siamo pronti: cus cus – tegjine – verdura a volontà, frutta e the alla menta – Tutto buono e servito con gusto e gentilezza.
Lo spettacolo… o cielo… molto fatto in casa… però sono tutti entusiasti e sembra sparito ogni malumore. Speriamo che duri. Tutti mi stanno facendo complimenti per questa tappa non prevista… sono un po’ imbarazzata… io l’ho proposta, ma che fosse così bello non lo sapevo certo!
Comunque sia… anche oggi abbiamo mangiato il ns. panettone, la ns. nutella e abbiamo fatto brindisi…….ora però meglio andare a nanna! - Km. 3766

09/01/04
Ore 8,30 siamo ancora in strada. Direzione AkkA dove ci dovrebbero essere dei bei graffiti.
Posto di blocco: consegniamo il ns. foglietto e ci ringraziano augurandoci buon viaggio! La strada è buona però un po’ monotona. Sostiamo per il pranzo e poi ancora a Tissint altro posto di blocco dove ci consigliano di visitare delle cascate e di dormire in tranquillità.
Vediamo le cascate, sono molto belle, però è ancora presto e poi il posto non ci piace molto per dormire quindi si prosegue.Beppe ha un po’ di febbre (già forse è colpa mia?) Non ci fermiamo ad Akka e proseguiamo per Foum Zguid dove facciamo sosta nella piazza della Gendarmeria Royal accolti dalla curiosità della gente che per altro non ci disturba minimamente. - Km. 4132

10/01/04
Come solito alle 8,00 si parte per Ourzazate. La strada che stiamo percorrendo è molto bella e panoramica con montagne rosso fuoco, giallo paglierino e color ferro. In lontananza le montagne dell’Alto Atlante sono imbiancate di neve. Guadi, oasi,palmeti,marabut, casbah tutto in un caleidoscopio di colori che affascina.
Alle porte di Ourzazate i grandissimi stabilimenti cinematografici Oscar dove, fra gli altri, sono stati girati i film Laurens d’Arabia e il The nel deserto.
La città è una meraviglia,grande pulita e abbastanza nuova….sicuramente molto turistica. Il Camping non è male e appena sistemati si va in taxi ( 5 diram!) a fare spesa al mercato coperto. C’è di tutto e di più…poi, strada facendo, un marocchino elegante e distinto sentendo parlare italiano ci chiede (in un italiano più che corretto) se fra noi c’è anche qualcuno di Bergamo. Paolo ovviamente è a nozze: morale, nel pomeriggio Said verrà al camping con un suo amico che ha un pulmino e ci farà fare un giro turistico.
Puntuale alle 14,00 arriva e ci scorrazza fino ad una casbah (bellissima) oltre 25 km. dalla città. Bou Hassou, che visitiamo passando a guado anche un fiume con sassi e sacchi.
Ripreso il pulmino andiamo oltre e dall’alto ammiriamo un’altra casbah splendida (non è visitabile all’interno) dove nel parcheggio ci sono anche due incantatori: uno di cobra e l’altro con una vipera cornuta……(non ci avviciniamo troppo,ma fotografiamo, oh, se fotografiamo!)
Rientrando visitiamo anche la casbah di Taourith molto bella fuori, un po’ meno all’interno… ma ragazzi… che tramonto infuocato!
Facciamo infine una breve sosta in un negozio di spezie, cambio di moneta e finalmente quasi alle 19.00 si rientra al campeggio. Beppe sta molto meglio e questa sera festeggeremo anche il compleanno di Roberto.
Fervono i preparativi… tartine,antipasti,frutta e dolci e… torte! Avremo una saletta a ns. disposizione ed ovviamente abbiamo invitato anche Said… domani si riparte… direzione Deserto! - Km. 4308

11/01/04
Ore 8,00 si riparte. Agdz-Tazzarine-Rizzani… attraversiamo valli e montagne incantate con oasi e palmeti fino ad arrivare a Merzuga.
Al posto di blocco, facciamo amicizia con un ragazzo in moto il quale si offre di accompagnarci al ns. Campeggio attraverso camminamenti nel deserto. Abbiamo scelto quello proprio a ridosso delle due. Ok, sono arrivata dove volevo! - Km. 4676

12/01/04
Ieri sera io e Beppe avevamo tutti e due un po’ di febbre (accidenti!) e quindi siamo rimasti al calduccio e non abbiamo partecipato al rito del panettone, ma oggi io sto benissimo e quindi farò la mia escursione in cammello! ( Beppe e Bruno rimangono al camper….faranno un po’ di pulizia, guarderanno il TG, si riposeranno, insomma faranno quel che gli pare)
Andare sul cammello è un’esperienza bellissima, comodamente si sale e si scende e dopo il primo momento… ci sentiamo tutti a ns. agio.
Attraversiamo dune altissime, di un colore che va dal rosato al giallo intenso… sparuti cespugli ci accompagnano fino ad arrivare ad un’oasi incredibilmente verde e con palme altissime, dove i ns. cammellieri hanno attrezzato un campo base provvisto di tutto ( c’è anche un WC portatile nuovissimo, pulito e provvisto di acqua corrente, nonché, ovviamente, molto discreto sotto una tenda! Ci preparano da mangiare….tonno,uova sode, una montagna di verdure, formaggini e l’immancabile the alla menta!
Verso le 16,00 rientriamo soddisfatti nella ns. esperienza e, dopo una salutare doccia, ci apprestiamo ad andare al ristorante. Peccato che il sole non sia eccessivamente luminoso, qualche nuvoletta qua e là…..ma non importa è caldo e si sta bene.
Questo deserto è molto bello, ma io ricordo con rimpianto quello dello scorso anno in Libia… quello era veramente speciale!
Dopo aver abbondantemente mangiato, completiamo con il ns. solito rito del panettone e Prosecco e poi, decisamente stanchi….tutti a nanna. - Km. 4676

13/01/04
Ore 8,30 nuovamente in strada…dovremmo arrivare alle Gole di Todra…..ed infatti ci arriviamo percorrendo una strada con panorami decisamente variegati. Il campeggio è a ridosso di un’oasi grande ed è anche bello e pulito. E’ presto…alcuni di noi avrebbero anche voluto oziare almeno una mezza giornata, ma la solita Vanny fa il diavolo a quattro e alla fine, tutti si prende un taxi ed arriviamo alle gole.
O cielo, sono molto molto particolari, ma nel mio immaginario (e dalle foto in mio possesso) me le aspettavo diverse, più…più…insomma non so cosa, ma sono rimasta un po’ delusa.
Poi anche il taxi che sarebbe dovuto ritornare a prenderci, non arrivava mai, sta diventando buio e l’aria è rinfrescata… ci stiamo tutti incavolando quando finalmente con tante scuse, ricompare! Aldo e Vanny intanto si erano incamminati e li raccogliamo per strada.
Dopo cena, ci ritroviamo (un po’ nervosi) al bar per il solito panettone e nutella e l’immancabile the. - Km. 4892

14/01/04
Ora 8,00 si riparte e si ritorna a Tinejdad, poi arrivati a Goulemine, nello scenario fantastico delle Gole du Ziz ci fermiamo per il pranzo. Proseguiamo per Errachidia ed infine per Midelt dove penso ci fermeremo in campeggio. Abbiamo fatto spesa e cambiato il vil dinero e, nonostante tutto stia andando per il meglio, sono delusa per l’atteggiamento assunto da un paio di equipaggi, mentre per fortuna, altri si stanno rivelando preziosi compagni di viaggio.
Il percorso è molto spettacolare, laghetti con lo sfondo di vette innevate (nonostante il clima sia ottimo)…..poco dopo Midelt in aperta campagna un campeggio… nulla di eccezionale, ma ci sono docce calde e una saletta riservata per noi per il solito rito di panettone e nutella.
Ora ne approfitto e preparo la cena ed anche il pranzo per domani.
Visto che è abbastanza presto, gli uomini fanno acqua ai mezzi e controllano il livello dell’olio e quant’altro. - Km. 5194

15/01/04
Al solito orario si riparte… il panorama cambia nuovamente… si sale fino a 2178 metri e la cima è spruzzata di bianco… bellissimo percorso…montagne ora brulle, ora che sembrano un tappeto da biliardo con una fioritura di fiorellini viola che è un incanto. Jtzer-Tinadthe-Azour ed entriamo nella Foresta dei Cedri dove, incredibile, ma vero, vediamo anche alcune famiglie di scimmie (simpatiche e socievoli si lasciano tranquillamente fotografare).
Poco dopo Ifrane (cittadina dai tetti rossi, graziosa e pulita che ha tutta la caratteristica di un ns. paese delle Dolomiti) ci fermiamo per il pranzo in un delizioso boschetto.
Ormai siamo quasi a Fes, sistemati in campeggio (uno dei migliori di tutto il Marocco) ci accordiamo per domani: pulmino taxi+giuda.
Camping International de Fès – Route de Sefrou – tel. 21255618061 – fax 21255618174. - Km. 5421

16/01/04
Omar (la ns. guida) ci porta a visitare la città con tutti i suoi quartieri, la Medina e,ovviamente il souk, andiamo anche a visitare un laboratorio dove lavorano il rame, un altro dove lavorano la ceramica ed infine il quartiere dei tintori.
Mamma mia che puzza… infatti prima di entrare ci “omaggiano” di alcuni rametti di menta, nonostante tutto non so proprio come possano resistere! Vero è che a tutto ci si adegua, ma a parte il bellissimo colpo d’occhio (per noi turisti) è anche vero che (noi turisti) abbiamo meno allenamento a… certi odori!
Unitamente ad Omar si è aggregato un bimbetto che avrà sì e no 8/10 anni il quale si preoccupa che non ci perdiamo e che ogni ns. eventuale richiesta sia soddisfatta.
Un ragazzino gentile ed educato il quale ci tiene a farci sapere che oggi c’è perché non c’è scuola, ma gli altri giorni è disponibile solo il pomeriggio sul tardi…
Pranziamo in un locale delizioso con un menù squisito ( almeno 10 tipi di antipasti) e poi alle 18 si rientra. - Km. 5421 (sempre quelli)

17/01/04
Ore 8,30 ripartiamo e appena fuori Fes, Luigi aribuca un’altra volta… tutti fermi per cambiare la gomma e poi un cartello: Moulay Idriss… è proprio lì che dobbiamo andare ma… 18 km. di strada sterrata, con buche e polvere (anche se è molto panoramica).
Finalmente arriviamo in questa città Santa che ci accoglie con un caos incredibile… oggi è sabato e c’è il suk all’aperto!
Parcheggiamo in una bella piazza davanti a dei giardini e voilà si materializza Alì il quale per 150 dhiram per tutto il gruppo ci farà da guida.
Tutti d’accordo entriamo anche noi nel suk all’aperto dove compriamo frutta e verdura freschissime e dove in questa moltitudine colorata, facciamo forse, le ns. più belle foto.
Percorriamo le stradine intricate di questa cittadina fino ad una scalinata che ci porterà su un belvedere dove, sotto di noi, il Mausoleo con le sue cupole verdi ci incanta. Ovviamente l’ingresso è vietato ai non musulmani, ma dall’alto è una vista spettacolare.
Ridiscendiamo e vediamo anche una torre circolare che sembra un monumento, altro non è che una magnifica cisterna d’acqua! Sulla strada Alì ci chiede se desideriamo visitare un frantoio artigianale dove vendono anche l’olio. Certo che sì… bhè io non ho acquistato… altri invece lo hanno fatto.
Ritorniamo al parcheggio che sono ormai le 15.00 – Un boccone veloce e poi ripartiamo per Volubilis (distante appena 4 km.) che visitiamo.
Volubilis antica città romana del 40 d.C. è una delle più belle che io abbia mai visto (a parte Pompei,Efeso e Leptis Magna) – La visita (a pagamento) richiede poco più di un’ora e si svolge in un bellissimo scenario: molte opere ancora quasi intere, mosaici bellissimi ed un arco di trionfo… veramente trionfale!
All’uscita alcuni negozietti di souvenir… ed anche qui, uno spiacevole episodio da parte della solita Vanny. – Pazienza, mi dispiace per lei che degli usi e costumi del Marocco, nonostante tutto ancora non ha capito nulla! Beppe a questo punto è più che incavolato ed io ho il mio bel da fare per farlo stare tranquillo.
Arriviamo infine a Meknes (ultima città imperiale), dove dobbiamo girare un po’ per trovare il campeggio…ci sistemiamo e fissiamo per domani alle 9.00 il giro della città in carrozzella.
Visto che abbiamo mangiato tardi….nessuno ha voglia di cenare… ci troviamo al bar… come solito panettone e nutella per tutti. - Km. 5538

18/01/04
La giornata è limpida, ma è un po’ fresco… tre ore in carrozzella in lungo ed in largo per la città. Sosta per visitare le Scuderie Reali (grandiose!) ed il Mausoleo di Mullay Ismail (molto grande e bellissimo) – Visitiamo anche le antiche prigioni dei cristiani, ma nulla di particolare!
Pomeriggio in perfetto relax, fatto doccia, pulito il camper e curiosato al Bazar dove, inevitabilmente ho fatto acquisti.
Stasera rifiutiamo il rito del panettone e ci guardiamo un film in TV. - Km. 5538 (sempre quelli) 19/01/04
Ore 9,30 ci dividiamo in due gruppi.Noi 6 prendiamo un taxi e ci facciamo portare nella Piazza centrale dove c’è l’ingresso della Medina che visitiamo… il solito folclore ci accompagna e… questa poi ancora non l’avevo vista! In un angolo una montagna di sale grezzo…pezzi enormi che un omino in età, sbriciola con un martello!
Questa è una delle medine più grandi che abbiamo visitato e vendono di tutto, riparano di tutto, cuociono di tutto! Odori e colori si confondono con il profumo dei datteri e dell’uvetta che Bruno acquista in quantità industriale!
Il gestore del campeggio ci aveva consigliato un localino per mangiare… lo troviamo e pur senza vino (ahimè) gustiamo e spazziamo via tutto!
Poi decidiamo di andar per pasticcerie…… ci gustiamo un ottimo the alla menta… carichi di pacchetti ritorniamo a piedi in campeggio. - Km. 5538 (sempre quelli, ma quelli a piedi non li ho contati!)

20/01/04
Ore 8,30 siamo pronti per partire, ma il gestore si ricorda che io all’arrivo gli avevo detto che mi piaceva molto una particolare pianta grassa vista in una aiuola… voilà, trova un vaso, me la confeziona….ed un altro souvenir arriverà a casa.
Arriviamo a Sidi Kacem e Bruno dopo aver fatto rifornimento informa che deve ancora cambiare valuta ( è un po’ come i bimbi, ciò che vede,compra!) Sosta in banca e dalla via che ci siamo cerchiamo anche di fare rifornimento di gas (Luigi e Bruno sono quasi in riserva)
Troviamo, ma gli attacchi sono diversi… proseguiamo ed in un boschetto di sugheri ci fermiamo per il pranzo.
Ripartiamo ed arrivato a Chefchauen cerchiamo il camping. Le indicazioni ci portano in salita… il campeggio non è un gran che, ma il panorama è mozzafiato!
La cittadina è tutta bianca e azzurra e scendendo per una scorciatoia che ci hanno indicato, ci ritroviamo in paese in un batter d’occhio. E’ veramente deliziosa…..le porte e le finestre delle case sono di un azzurro intenso… alcune invece verdi smeraldo, ma la caratteristica particolare sono i muri imbiancati a calce con uno sfondo azzurro che crea contrasti stupendi.
Luigi è stanco di camminare, di medine non ne vuol più sapere… rientra, ovviamente Lucia lo segue anche se un po’ a malincuore. Noi invece sostiamo sulla piazza centrale in un bar all’aperto dove sorseggiando uno degli ultimi grandiosi the alla menta, fissiamo sulle ns. pellicole, la splendida Moschea ed un tramonto mozzafiato.
Si è alzato un po’ di vento, decidiamo di fare un po’ di spesa e rientrare in taxi.
Al calduccio del camper, nessuno ha voglia di riuscire… buona notte dunque! - Km. 5772

21/01/04
Ore 8,30 espletate tutte le solite formalità, si riparte. Direzione Tetouan. La strada è molto bella, ma il fondo è un po’ accidentato. Tetouan è una mega città  tutta bianca arroccata su una roccia. Decidiamo di non fermarci, ma in strada compriamo pane e agnello (le macellerie erano degne di una camera operatoria: linde e pulite). Arrivati quasi a Tangeri siamo bravissimi a trovare la deviazione per le Grotte di Ercole. Parcheggiamo e ci immergiamo in un paradiso sommerso! Questo luogo è veramente incantevole… nelle grotte il mare si infrange sulle rocce e crea un’atmosfera molto particolare!
Vicino alle grotte c’è un discreto campeggio molto alberato e decidiamo quindi che al momento il ns. viaggio si interrompe qui.
E’ meno freddo di ieri e c’è un bel sole e decidiamo di prendere il taxi per visitare la città di Tangeri.
Arrivati in prossimità di una Piazza… i taxi decidono che siamo arrivati. Ci indicano la strada per il centro e l’ingresso della medina e bona lè!
Ci dividiamo in due gruppi e andiamo a zonzo… Tangeri è una città enorme e per visitare tutto non credo basti una settimana… per il rientro concordiamo con un taxì il quale ci farà fare anche un giro panoramico.
L’autista sta facendo veramente un bel lavoro……arriviamo fino al Faro percorrendo un viale lunghissimo con ville maestose, parchi e residenze di maraja.
Abbiamo il mare sotto di noi ed è uno spettacolo affascinante! Al promontorio sosta per foto di gruppo e ascoltiamo quasi tutta la vita del ns. autista!
La sera al rientro al camping, ci ritroviamo nel salone per il solito rito del panettone ed informiamo il resto della compagnia che, da parte ns. il viaggio finisce qui.
Domani ci imbarchiamo e faremo la prossima settimana in Spagna.
Paolo, Roberto ed Aldo si trattengono ancora un paio di giorni… poi anche loro faranno qualche giorno in Spagna…
Visto che ci separiamo, consegnano a me e a Beppe due piattini in rame lavorati con inciso i ns. nomi e un paio di stecche di sigarette. I piattini come ringraziamento e ricordo, mentre le sigarette a mò di risarcimento per tutte quelle che abbiamo regalato a destra e sinistra per ottenere favori e informazioni.
Sono imbarazzata – Non avrei voluto ringraziare nessuno – Speravo solo che fossero contenti di aver partecipato- Volevo anche dire ad Aldo e Vanny che……..poi, sono stata zitta. Penso però che con loro non ci vedremo più!
Anche Lucia ha ricevuto un presente per ringraziamento per averci tante volte fatto da interprete e per essere sempre stata disponibile.

22/01/04
Ore 8,30 siamo pronti per partire… e come volevasi dimostrare… Robby e Gianna, Paolo e Isa sono fuori dal camper per salutarci ed abbracciarci e confermare la loro amicizia… Aldo gironzola attorno al camper, ma non saluta nemmeno. Vanny poi, non si vede neppure!
Pochi minuti e siamo già all’imbarco. Poche formalità e alle 10,30 (ora spagnola) si dovrebbe partire. Ok, alle 15.00 sbarchiamo con un bellissimo sole e ci dirigiamo direttamente a Herradura dall’amico Raphael per andare a mangiare la sua squisita paella!
Herradura è un paesino sul mare e La Gaviota (Il gabbiano) il locale di Raphael è sempre lì, come è sempre lì la seniora Teresa la quale (solo per noi) ci farà la sua tanto (da me decantata) paella gigante!
Aspettando le 20,00 andiamo a fare un giretto per il paese… non è nulla di speciale, ma a noi è sempre piaciuto e sono contenta che piaccia anche agli amici.
Un aperitivo… e finalmente si mangia!
E’ una notte splendida e parcheggiati in riva al mare dormiamo il sonno del giusto cullati dalla risacca. - Km. 6132

23/01/04
Ore 9,00 Luigi ritorna indietro, vuol visitare Siviglia (che non ha mai visto) e noi proseguiamo per la strada costiera: Almeria-Cartagena-Alicante e poi, un colpo di fortuna! Poco prima di Alicante a Torreveja un bellissimo campeggio ci invita a sostare per la notte.
Doccia bollente e poi, consigliati dal proprietario a mangiare il pescado!
Il ristorante è molto bello, il servizio ineccepibile, il prezzo è giusto… ma poca varietà di pesce! Peccato. - Km. 6537

24/01/04
Ore 8,30 sempre per la costa arriviamo per il pranzo a Goudia dove facciamo una sosta al Carrefour per la spesa, poi si prosegue ed arriviamo a Peniscola.
Com’è cambiata! Erano ¾ anni che non ci fermavamo in questo bellissimo paesino, dove fra l’altro esisteva anche una discreta area di parcheggio per i camper. Ora hanno realizzato almeno 7/8 campeggi, costruito vialetti ed anche un bel molo. Parcheggiamo a fianco di altri camper… chiediamo se ci sono problemi… assolutamente no, è dalla notte scorsa che sono parcheggiati e nessuno ha detto nulla. Bene, ci sistemiamo ed andiamo a fare un giretto fino al Castello.
Noi l’abbiamo già visitato un paio di volte, ma Bruno ed Enzina vanno (giustamente!).
E’ una bella serata, ci sono quasi 20 gradi, ma si è alzato un vento birichino per cui… aperitivo in un bar riparato e poi ci ritiriamo nei ns. camper. - Km. 6938

25/01/04
Ore 8,30, siamo pronti per ripartire e una “vigilessa” molto gentilmente ci informa che nell’area di Peniscola non si può più parcheggiare con i camper… ci sono tanti campeggi per cui…bene, la prossima volta saremo informati, ma ora siamo in partenza. Arrivederci e grazie!
Percorriamo la N340 fino a poco prima di Barcellona, poi prendiamo l’autovia e voilà alle 12,30 siamo in France!
Sosta al Villaggio Catalan dove Bruno può fare rifornimento di gas e così si cuoce anche l’agnello che avevamo comprato in Marocco. Mangiamo fuori in un bel gazebo…è caldo e si sta benissimo!
Decidiamo di andare fino a Sete per far vedere agli amici un pezzo di mare splendido dove si possono raccogliere conchiglie grandi come una mano.
Sono contenta… il posto gli è piaciuto molto ed hanno raccolto due (dico due) sacchi di conchiglie. Del resto sono veramente belle.
Rientriamo a Montpellier e dormiamo a Gallougues (in Camargue) poco dopo fuori l’autostrada vicino alla Gendarmerie. - Km. 7550

26/01/04
Ore 8,00 ci muoviamo con un cielo plumbeo che sembra toccare il marciapiede! Poco dopo inizia anche a piovere… la vacanza è agli sgoccioli, ma decidiamo di arrivare fino all’area di sosta a San Maurizio (IM) per poi andare a mangiare il pesce in un ristorante di nostra conoscenza.
Arrivati, pioviggina ancora, ma attrezzati d’ombrelli andiamo a fare un giretto per Imperia…i soliti bei negozi, le solite fornite pasticcerie… insomma la solita realtà di un bel posto di villeggiatura.
Ritorniamo dalla ns. passeggiata… un po’ di lettura e poi, al Bibo’s per tutto pesce! Km. 8926

27/01/04
Ieri sera mio figlio mi ha detto che a Bologna c’è tanta neve… noi ripartiamo, non è né bello né brutto…….questo fino al Turchino, poi un paesaggio lunare… (sempre che sulla luna ci sia neve)… nebbia e neve fino oltre a Tortona, per fortuna le strade sono pulite…..poco prima di Piacenza salutiamo gli amici che ritornano a Castelfranco Veneto, noi si prosegue e poi……praticamente siamo già a casa! Km. 8320

Costi di viaggio: autostrada Francia andata: 57,90 ritorno 51,00 = 108,80
Autostrada Spagna andata: 41,05 ritorno 19,65 = 60,70
Carburante: euro 580,90
Traghetto-ristoranti vari-spesa quotidiana-campeggi-cartoline e francobolli-souvenir-regalini per figli e amici – ingressi-guide-taxi-mancie = circa 1.600 euro
In totale quindi circa 2.350 €
Carta stradale adottata: quella della Michelin (ottima!)

Guide comprate: Marocco del T.C.I. e Guida Verde della Michelin

Le strade sono generalmente buone - i rifornimenti di carburante sono frequenti – la popolazione è disponibile ed ospitale – si trova facilmente tutto ciò che occorre – i campeggi sono molto spartani ma presenti in ogni città grande o di media entità - L’unico eventuale problema è che in Marocco il rifornimento del bombolone del gas è assai difficoltoso a causa dei diversi attacchi – In Spagna le stazioni di servizio che hanno il gas sono praticamente inesistenti, mentre in Francia sono più frequenti.
Morale: nessun problema riscontrato.

Olivotto Vittoria
18 – Gulè Gulè