Na Shledanou Praga!
(Arrivederci Praga)
Luglio 2002
Partiamo attraversando l’Austria, dove ci siamo muniti della vignetta, alla frontiera Ceca prendiamo anche il loro bollino di passaggio che costa 5 euro e dove cambiamo anche un po’ di valuta.
Direzione Brno, città moderna dove aleggia l’ombra di Silvio Pellico che fu rinchiuso nella prigione dello Spilberg e dove scrisse appunto: “Le mie prigioni”.
La strada è buona e arriviamo direttamente a Praga dove attraversiamo tutto il ring (una specie di tangenziale). Ci sono diversi
campeggi statali e privati; noi scegliamo il SunnY Camp che si trova nel quartiere Reporye sull’E 50- uscita 19 – collegato con la metropolitana gialla
(fermata di Luka).Dal Camping sono circa 400 metri a piedi. Costo del Camping: 21 euro per due persone con attacco luce. Molto pulito e ben
custodito.
Per la ns. prima uscita, ci procuriamo un abbonamento per tre giorni per tutti i trasporti cittadini che costa 200 corone ceche (100 euro=3000 corone)
La città è splendida, fine, grande e pulita.
Per 1500 corone, facciamo un giro in mini bus con guida in
italiano (Premian Tours) dove è prevista l’entrata al Castello, al Vicolo d’Oro e la visita alla Cattedrale.
Praga ha una naturale scenografia dove tutto è misurato, senza spaccature nell’edilizia e al primo impatto ci sembra che, a vivere qui, non ci sia nessuna difficoltà.
Tutto è nuovo, restaurato, pulito e con un notevole gusto nei particolari.
All’entrata del Castello, ci sono i picchetti d’onore e si può assistere anche al cambio della guardia. L’interno è un susseguirsi di cortili, negozi, torri, cappelle.
Che eleganza! La Cattedrale di S.Vito custodisce i gioielli dell’incoronazione e le tombe dei Re boemi. Nella nuova cappella arcivescovile c’è la famosa vetrata d’Alfons Mucha, un magnifico coro, il
sepolcro monumentale di S.Giovanni Nepomuceno.
Il Vicolo d’Oro è chiamato così perché qui lavoravano artigiani orafi e fu edificato nel ‘500.
Insomma, bisogna “scarpinare” per cercare di vedere il più possibile, ma è un incanto. Si scende poi per la Via Reale verso Mala Strana con la magnifica vista del Ponte Carlo IV.
Il fiume Moldave scorre tranquillo sotto il ponte, non certo come poi abbiamo visto in TV nel successivo mese d’agosto!
Il giorno successivo lo dedichiamo al quartiere ebraico. Passando verso Piazza della Repubblica ci fa un po’ impressione vedere la croce ricordo
dove Jan Palach s’immolò per la libertà del suo Paese contro i russi.
Occorre una mezza giornata per visitare la cittadella ebraica e 300 corone, ossia un prezzo veramente da “ebreo. Il quartiere offre
ben cinque sinagoghe, il vecchio cimitero (chiuso il sabato). Qui è nata la leggenda del Golem, essere immaginario, creato da un grande rabbino teologo. Golem vuol dire, difensore del popolo.
Nel ns. vagabondare, arriviamo anche al Municipio (nella parte della città vecchia) dove c’è l’orologio astronomico del ‘400. Ad ogni ora, un movimento e un calendario che simboleggia le stagioni, lo zodiaco e i
giorni dell’anno con ai lati quattro figure. La torre è alta 72 metri, costruita nel 1364…veramente splendido!
Questo posto è sempre affollato di turisti e….la birra scorre a fiumi!
Sotto i portici, nei negozi sono esposti stupendi cristalli di boemia, più avanti, verso l’ingrosso della metropolitana, altri
negozi lussuosi e alberghi a 5 stelle. Qui, un amante dello stile “art nouveau” sarà nel suo ambiente, tante sono le cose curate al massimo con angoli deliziosi…un vero incanto.
Bisogna camminare con la mente sgombra per assaporare tutte le bellezze di Praga. E’ un dovere da dedicare a questa magnifica città.
Il terzo giorno lo dedichiamo alla collina di Petrin: prendiamo la funicolare ed in cima si trova un padiglione dove c’è una galleria
degli specchi: entriamo e ci divertiamo come bambini. Può essere anche un po’ sciocco, ma a chi non piace ritornare bambino?
A piedi scendiamo nuovamente verso il Castello dove visitiamo anche la Chiesa Razska Loreta dove è conservata una copia della
casetta di Loreto con un favoloso tesoro. Un’altra Chiesa: San Nicolas, barocca, semplicemente fantastica nelle decorazioni, poi, percorriamo tutto il
quartiere passando davanti all’Ambasciata D’Italia dove, sopra il portone di sono due enormi aquile e dove per un momento ho pensato: forse sono diventata
una cittadina statunitense, visto che attualmente il ns. euro ha superato il dollaro!
Percorriamo tutto il Ponte Carlo, strapieno di turisti, d’artigiani, di pittori….è uno spasso.
Visitiamo anche la Pinacoteca Narochi, andiamo a vedere le Case Ballerine (arte ultra moderna) e moltissime altre cose.
Un aneddoto: i praghesi non comprano la casa, preferiscono stare in affitto, quindi anche lo scrittore Kafka a Praga ha avuto diverse dimore, tutte segnalate con una targa.
Un altro praghese famoso è stato Milos Forman, regista di “Qualcuno volò sul cuculo”.
Molti hanno contribuito a dare lustro a questa magnifica città e sicuramente, se ne avrò occasione, ci ritornerò anche
perché, appena fuori città, sono edificati numerosi castelli che non ho potuto visitare perché…… la ns. meta del viaggio è la Polonia e mio marito dice…….”vuoi forse, che di questo passo. torniamo a casa a Natale”?
Magari!
Lucia Tonon