La mia Turchia

Premesso che ormai posso considerare veramente MIA questa terra in virtù del fatto che l’ho visitata ben cinque volte (1989-1992-1996-2000-2004) e che ne sono sempre rimasta entusiasta, tanto è vero che la sigla del mio CB è Gulè Gulè che in turco vuol dire “buon viaggio”.

Detto questo: la cronaca del viaggio che abbiamo effettuato insieme ai ns. fedelissimi compagni di viaggio Luigi e Lucia di Parma i quali già erano stati con noi nel 2000 percorrendo un altro itinerario.
Il viaggio è durato un mese, ma ce la siamo presa comoda, altrimenti a cosa serve essere andati in pensione?

29/05
Ore 13,15 partiamo da Bologna e all’area di servizio dopo San Lazzaro Luigi e Lucia sono già arrivati. Un caffè e poi percorriamo l’autostrada fino all’uscita di Macerata per arrivare a San Severino Marche a casa del ns. comune amico Corrado (era con noi in Libia  nel 2003 e l’amicizia creatasi si è rinforzata nel tempo).
Corrado e Zelda ci stanno aspettando con la videocamera in funzione… non hanno steso il tappeto rosso, ma l’accoglienza è a dir poco “stritolante”! Un abbraccio così non lo ricordavo dai tempi delle elementari!
Ovviamente facciamo un giretto per il paese (molto grazioso) ed infine la serata si chiude con una cena degna di un re. Tutto preparato da Zelda che è un’ottima cuoca.
Abbiamo i camper parcheggiati in un piazzale adiacente la loro villa e, meno male, siamo talmente pieni che non avremmo potuto fare più di tre/quattro passi!
Solo a notte inoltrata si dorme. - Km. 300

30/05
Abbiamo l’imbarco ad Ancona alle 16,00, quindi ritorniamo in centro e con gli amici si fa colazione in un elegante bar, poi verso le 10,30 incomincia il rito dei saluti e degli abbracci… riusciamo infine a partire ed in un soffio siamo al porto.
Espletate le formalità d’imbarco non ci resta che aspettare. Intanto sono arrivati in moto (loro abitano ad Ancona), Carlo e Rosalba (altro equipaggio ex Libia) al quale avevo promesso il mio diario di viaggio del Marocco. Sono pazzi, ma andranno in agosto! Rosalba ci ha portato una magnifica torta fatta da lei e dopo aver mangiato le tagliatelle che ha preparato Lucia, il coniglio che avevo preparato io, ci concediamo il lusso di non far nulla!
La partenza è stata effettuata con mezz’ora di ritardo e fin qui poco male, quello che invece non mi piace proprio  com’è sistemato il ns. camper! Pazienza, speriamo meglio nel ritorno. Spilucchiamo qualche cosa e alle 20,30 ci ritroviamo al bar, dove giochiamo a carte quasi fino a nottebenedo un meraviglioso caffè frappè come solo i greci sanno preparare! Ho stravinto… si comincia bene. - Km. 70

31/05
Ore 8 anzi ore 9 locali puntualissimi sbarchiamo ad Igoumenitsa: è un giorno caldo e luminoso…adocchiamo i prezzi del diesel: 0,750-0,780 anziché i ns. 0,940…ottimo!
Joannina – Kozani (costeggiamo un bellissimo fiume che ci ricorda il Taro) – direz. Salonicco… fermi tutti, sulla destra del fiume un ottimo piazzale: sosta pranzo.
Percorriamo la nuova autostrada per Kavala… due o tre laghetti e a Rendina l’autostrada finisce. Arriviamo quindi ad Asprovalta al Campeggio dell’O.T.E.: doccia,cena e a nanna. - Km. 512

01/06
Ore 8 locali: pulizia ai mezzi, colazione, e alle 9,00 in marcia. Pagato il Camping € 11 (presentando la C.C.I. sconto 20%)
Facciamo il pieno (0,750) compriamo 2 pagnottelle e due bomboloni (€ 2,80) e via per Komotini-Ipsala (dogana greca) Km.271 – Pranziamo e alle 14,00 siamo già alla dogana Turca……..incredibile hanno rifatto tutto il complesso! Parcheggi enormi, ristorante, free-schop – banca -parcheggi enormi e funzionali……bravissimi…..tutto computerizzato, però capperi!: 29 euro di tasse!
Ovviamente si cambia il vil dinero…..la lira turca ha una valuta incredibile:per 500 euro mi hanno consegnato 885.153.000….già già, siamo diventati quasi miliardari!
Velocissimi:direzione Tekirdag e autostrada fino ad Istanbul. Prego prendere nota: per circa 80 Km. abbiamo speso 1.750.000 lire turche, in altre parole neppure 1 euro!
1 euro = 1.800.000 lire turche (varia di giorno in giorno – 1.700.000 – 1.800.000)
Alla Dogana avevamo preso dei bellissimi opuscoli ed una mappa ufficiale dei Campeggi, Quindi arrivati ad Istanbul seguiamo le indicazioni per l’aeroporto dove dovremmo trovare diversi campeggi. In particolare il Ciroz Mocamp (non voglio ritornare all’Atakoi Mocamp perché è piuttosto in disuso)
Mamma li turchi!… quanti sono… 17 milioni e tutti in strada! Arrivati in zona proviamo un po’ a chiedere del Ciroz……veniamo dirottati al Londra Camping perché assicurano che lì parlano anche italiano. Ok, non è distante..è piccolino, ma ha tutti i servizi nuovi…è pieno d’olandesi, ma due posti per noi ci sono e tanto basta.
A sera Lucia esibisce la suo fornellino con  piastra nuova…..e salsiccia sia! - Km. 526

02/06
ore 8,30 Prendiamo alla reception i biglietti dell’autobus (la fermata è vicinissima) e andiamo in centro. Premesso che sia noi che L. & L. siamo già stati in questa città alcuni anni fa…..decidiamo di andare direttamente al Ponte di Galata e fare l’escursione in battello per le ville del Bosforo.E’ una splendida giornata, calda ma con un gradevole venticello e ci godiamo la gita sorbendo un classico cay (the).
Il pomeriggio lo dedichiamo ai bazar…….sempre bellissimi, affollati e stracolmi d’ogni cosa possibile! Devo dire che la merce esposta è quasi tutta d’ottima qualità e non si vede più la paccottaglia d’anni addietro. Ho comprato un bellissimo monile blu d’argento per mia zia… (ormai è una tradizione consolidata…dove vado, gli porto qualcosa di blu).
A sera siamo stanchissimi….prendiamo un taxi….capperi, non è più come un tempo…ora, anche se non carissimo, si paga e come! - Km. 526 (sempre quelli+mezza città a piedi)

03/06
Questa mattina ci siamo alzati più tardi: è venuto un temporale, ma verso le 10 è abbastanza bello e quindi riprendiamo nuovamente il bus 82 e scendiamo praticamente vicino alla piazza centrale (antico Ippodromo) e per prima cosa ritorniamo a visitare la Cisterna Sommersa (La Yerebatan Serayi) – antica cisterna-basilica costruita da Costantino. Con le sue acque,provenienti dagli acquedotti di Adriano e di Valente, alimentava le riserve del palazzo imperiale. Le 336 colonne, suddivise in 12 file di 28 elementi, sono alte 8 metri ed una sapiente illuminazione ed un gradevole sottofondo musicale rendono unica questa visita.
Praticamente sono ritornata ad Istanbul solo per questo!
Usciti, passeggiamo nell’adiacente piazza che fa da contorno alla Moschea Blu (Sultan Ahmet Camii), alla basilica di S.ta Sofia (Haghia Sofia) – alla fontana di Ahmet III - all’obelisco di Teodosio e alla colonna di Costantino. Giardini curatissimi invitano alla sosta sotto alberi centenari…..e voilà arriva il lustrascarpe….Lucia e Luigi non hanno mai avuto scarpe così pulite! E’ già ora di pranzo….un localino pulito ci attrae….abbiamo mangiato benissimo e speso veramente poco (17.500.00 per 2 persone) – Sempre bighellonando rientriamo al Gran Bazar e Beppe finalmente trova la tenda che cercava per la porta del camper… (dico io, in Italia non se ne trovava una simile? – Dice che no, questa è unica… e tenda sia!) – Però devo ammettere è proprio bella!
E’ già sera e fa caldo, ma è talmente luminoso che non si vede neppure lo smog! Riprendiamo il ns. bus e ci fiondiamo a fare la doccia. Ma Lucia dice che dobbiamo cercare un market……Attorno al Camping ci sono bar, negozi di mobili, di vestiario, agenzie, distributori di benzina….e..cammina,cammina,cammina (non è per dire,ma proprio cammina,cammina) finalmente lo troviamo. Ora c’è il rientro e, sempre cammina,cammina (avremo fatto almeno 7/8 km) ok. Siamo arrivate ed abbiamo anche fame…è pronta la pappa? - Km. 526 (sempre quelli + quelli a piedi)

04/06
Ore 8,00 siamo pronti, ma occorre aspettare che il bay (uomo) della reception sia pronto…arriverà? Veramente è arrivata una ragazza e alle 8,30 al telefono gli ha dato istruzioni per il pagamento. 47.000.000 per 3 notti (2 pers.+camper)
Usciamo da Istanbul in un baleno nonostante il traffico sempre caotico. Direz.Ankara – Facciamo rifornimento: speso 85.000.000! E vai! Poco dopo Karasu, sulle sponde di un fiume, con il mare alla ns. sinistra, ci fermiamo a mangiare. Proseguiamo: Akcakoca (bellissima cittadina sul mare) …Eregli-Fouguldak e poi poco dopo a Safranbolu c’è un museo all’aperto dell’architettura turca. E’ un bel posto…ci fermiamo e dormiamo sodo! - Km. 461

05/06
Visitiamo questa cittadina museo che è veramente interessante e caratteristica, poi verso le 11 ripartiamo direzione Bartin. Ci fermiamo in un angolo di paradiso davanti al mare:Amsara…praticamente perfetto!

Durante il pranzo ha un po’ piovigginato ma ora un sole splendido fa da cornice a questa meravigliosa insenatura…foto e riprese immortalano questo luogo per i ns. ricordi futuri. Di nuovo in marcia, direzione Sinop…è una strada con curve e controcurve, ma in un ambiente estremamente bello con insenature sottostanti decisamente mozzafiato! Il fondo stradale,haimè, non è dei migliori poi ad un distributore facciamo il pieno: 98.000.000….capperi, quasi quasi mi faccio il camper nuovo!
Ancora circa 30 km. ed arriviamo a Inebolu che con il suo bellissimo lungomare c’invita alla sosta. Bhè, di parcheggi non ne troviamo, quindi chiediamo ospitalità in quello di un bellissimo Hotel. Nessun problema, possiamo stare quanto vogliamo ed abbiamo anche l’acqua a disposizione! Un bimbetto simpatico (il figlio del titolare) ci dà il benvenuto con delle rose e, naturalmente rimedia in cambio bonbon ed un cappellino! C’è ovviamente anche il ristorante e, dopo una veloce doccia, ci facciamo belli e si va a mangiare tutto pesce.
Ambiente lussuoso, servizio impeccabile, ottimo il pesce anche se, in effetti un po’ scarso! Morale: in 4 spendiamo 71.000.000… e dato che abbiamo bevuto anche un ottimo vino… è il giusto prezzo. Mannaggia, arispioviggina e la TV non prende! - Km. 270

06/06
Ci alziamo con comodo… oggi rimarremo qui, Beppe vuol vedere le corse in moto. Facciamo un po’ di pulizie e poi un giretto per il paese che si rivela una piacevole sorpresa. Nel giardino della piazza centrale ci sono statue in grandezza naturale che riproducono una scena agreste e poi……un quasi mercato…..ed ancora una vera pasticceria dove ovviamente compriamo specialità locali e bellissimi negozi dove curiosando… si finisce di comprare!
Rientriamo e pranziamo sulla terrazza dell’hotel indisturbati e tranquilli con i ns. cibi.
Nel parcheggio arriva una macchina targata Ankara dalla quale scendono marito e moglie, credono che questo sia l’ingresso del ristorante e Lucia si offre di accompagnarli (l'entrata è poco più avanti). Morale dopo tre ore, mentre noi stiamo facendo una partita a carte, la coppia ritorna portando un pesce enorme (quasi una balena!) e lo offrono a mhò di ringraziamento. Hanno mangiato bene, sono contenti e ci ringraziano.
Lucia è esterrefatta, io non tanto….la gente turca è proprio così! Ecco perché sono innamorata di questa terra e dei suoi abitanti!
Più tardi, altre chiacchiere, un aperitivo, si cuoce il pesciolone sulla piastra, si osserva un tramonto infuocato, un po’ di TV e poi a nanna. - Km. 270 (sempre quelli)

07/06
Ieri sera abbiamo deciso di modificare un po’ il ns. percorso. Andiamo a Kastamonu, quindi deviazione per Kasaba dove visitiamo una bellissima moschea in legno “Mahmut Bey Camii“ (una quasi rarità) e quindi entriamo in città alla ricerca di un parking. Lo troviamo solo vicino al Museo e poi, circa 1 km. a piedi ed andiamo a visitare l’Ev Kaya (Casa di Pietra) che è una tomba del VI secolo a.C. la cui facciata presenta colonne intagliate nella roccia. In alto svetta la fortezza del XII sec. di cui restano solo le mura di cinta, munite di 14 torri.
La cittadina è vivace e molto ben tenuta, fa caldo e decidiamo di proseguire: direz. Taskopru ed a Anonu ci fermiamo perché su una collinetta hanno costruito una piccola fortezza completa anche di due carri armati. Dopo alcune foto scoppia un gran temporale, quindi arriviamo diretti a Sinop dove troviamo un campeggio. E’ nuovo, mezzo vuoto (ancora non è alta stagione) ma, non sono in funzione le docce, quindi andiamo in centro e parcheggiamo all’otopark. Ottima sistemazione e non si paga neppure! E’ anche cessato il temporale e ne approfittiamo per fare un giretto in paese e… ti pareva! Un bellissimo locale espone piatti deliziosi… si mangia!
Ottimo servizio, mangiato divinamente e speso 34.000.000 (circa 20 € in quattro!)
Rientriamo… ancora una volta si gioca a carte, ma questa volta ho perso! - Km. 316

08/06
Ore 8,30 andiamo a fare una passeggiata alla ricerca del famoso Mausoleo…sul lungomare sono ancora visibili i resti delle antiche mura della città, rinforzate qua e là da torri. Non lontano dal Beledye (Municipio) troviamo la Buyuk Camii costruita nel 1214 e nel cortile, il famoso Mausoleo edificato nel 1439 durante la dominazione degli emiri di Kastamonu. Uscendo da questa moschea, dall’altra parte, si accede ad un altro bellissimo cortile-giardino con un notevole portale selciuchide e che ospita un museo (che non visitiamo) preferendo fare un giro verso il porto.
Sono già le 11 quando rientriamo ai camper e ci spostiamo in direzione Samsum.
Piove a tratti e a Unye ci fermiamo in un grazioso Campeggio (Black Sea) proprio sul mare e facciamo anche una doccia da mille e una notte!.
Dopo cena ci ritroviamo nell’accogliente bar (dove ci è stato offerto il solito cay) e facciamo il punto della situazione sul percorso per la prossima settimana. Faccio una  nuova proposta… ok, approvata! Mannaggia, continua a piovere, non ci resta che andare a nanna! - Km. 271

09/06
Praticamente ha piovuto tutta la notte e alle 8,00 ripartiamo, dopo aver pagato il Camp. (10 milioni-luce compresa) – Facciamo anche il pieno e spendiamo i soliti 95.000.000……direzione Trebisonda. A Giresun (punto estremamente panoramico) sosta per fare un po’ di spesa e poco prima della città ci fermiamo a visitare il Complesso di Santa Sofia (stu-pen-do) poi con un colpo di fortuna troviamo da parcheggiare a 300 metri dal centro in un parcheggio custodito, adiacente al lungomare ed in mezzo a bellissimi giardini. 3.000.000 per notte! Siamo a postisssimo.
Ovviamente ci incamminiamo e all’Ufficio Turistico ci viene consegnata una mappa della città che ci consente di visitare la “cittadella” e la Moschea Fatih Camii (basilica bizantina della Vergine dalla Testa d’Oro). Nel ns. giro visitiamo anche la Gulbahar hatun Camii (moschea della Dama Rosa della Primavera).
Al rientro un gigantesco dondurma (gelato) e ci immergiamo nel caos variopinto della città. Io credevo che più a nord si fosse arrivati e più avrei trovato arretratezza nei costumi……niente di più sbagliato! Ragazze e ragazzi all’ultima moda….jeans e ombelico scoperto… negozi all’avanguardia… niente da invidiare alla più moderna e frequentata costa del sud!
Rientriamo al ns. parcheggio contenti e ci riposiamo sulle panchine del giardino. Domani andremo a visitare il famoso Monastero di Sumela. - Km. 263

10/06
Ore 8,00 si parte. Ci apprestiamo a visitare una delle meraviglie del mondo…
48 Km. ed entriamo in un sogno. Circondati da un panorama maestoso…affiancati da un impetuoso torrente…arriviamo al parcheggio. Da lì si potrebbe proseguire a piedi, ma preferiamo servirci di un taxi che ci porta fino alla vetta.
Secondo la tradizione il monastero di Sumela fu fondato da due monaci ateniesi, Barnaba e Sofronio. Conosciuto oggi con il nome turco di Mareymana (Maria Madre), il monastero sorge in un luogo eccezionale per lo scenario naturale circostante. Gli edifici conventuali, abbarbicati sul fianco di un ripido dirupo, appaiono dalla valle come sospesi fra cielo e terra. Nel salire gli ultimi gradini della scalinata, prima di varcare la soglia, si passa ai piedi di un acquedotto costruito nella roccia e, al di là della porta si scende verso il nucleo più importante degli edifici.La Chiesa dell’Assunzione della Vergine, in parte scavata nella roccia ed in parte costruita con materiale di riporto, sotto una volta naturale, conserva mirabili affreschi… un’imponente Giudizio Universale, scene della vita di Gesù e scene della Genesi.
Insomma, giriamo e fotografiamo estasiati in un raccolto silenzio. Decisamente era una visita da non perdere!
Ritorniamo quindi al ns. parcheggio e ci dirigiamo alla volta di Rize. Questa è la zona dove ogni angolo di terra è dedicato alla coltivazione del the.
Tutte le colline adiacenti al mare sono stracolme di queste piantine e abbiamo la fortuna di vedere anche donne che, con uno strano attrezzo, procedono alla raccolta. Ci fermiamo ovviamente a fotografarle e ne riceviamo in cambio, sorrisi, saluti ed un piantina in omaggio!
Siamo ai confini con la Georgia e ora la strada sale, si va in montagna….una bellissima diga, un torrente maestoso e a Tarvin (ormai è  quasi buio) ci fermiamo in un parcheggio davanti ad una locanda.
Ok, ci danno da mangiare e nel frattempo…….poco distante ci lavano anche i camper! ( 5.000.000 cad.no……uno schampo come forse non se ne era mai visti!)
Gesù che giornata… Luigi mangia il pilic! (pollo) – Non è mai successo! Vero che era affogato in tanti di quei fagioli che quasi non sembrava neppure pollo! - Km. 329

11/06
Ore 8,00 – Siamo a circa 800 MT. d’altitudine e le nuvole fanno da cornice ad un pallido sole che, seguito i ns. scongiuri, sta facendo timidamente il suo ingresso. Direzione Ardham (oggi sarà una tappa impegnativa di montagna) Il panorama è grandioso, costeggiamo il fiume Berta Suya e in un altopiano troviamo una bella fontanella d’acqua dove gli uomini riempiono i serbatoi, mentre noi signore, acquistiamo frutta e verdura nelle bancarelle. Alla fontanella laviamo il tutto ed in breve…abbiamo le mani gelate! Savsat (1.000 MT) e si sale ancora fino a  2.640 e, incredibile, ma vero, incomincia a nevicare. Piano, ma nevica! Al passo infatti troviamo ancora neve ghiacciata e una fitta nebbia, poi (e meno male!) finalmente un bellissimo sole (anche se si sta bene con una felpa leggera).A 20 km. Da Kars ci fermiamo in un bel prato verde, con un bel fiume sottostante. Mangiamo e Lucia raccoglie dei sassi presumendo che siano selci (io non ne sono molto convinta, ma lei è contenta ed io pure) Abbiamo anche la compagnia di un bel cagnolone un po’ rinsecchito ed impaurito……diamo da mangiare anche lui e ci scodinzola attorno.

- Amico, oggi è il tuo giorno fortunato! –

Ci fermiamo a Kars per avere la conferma se occorre ancora il lasciapassare per andare a visitare Ani (siamo ai confini con l’Armenia). Ottimo: ora è libero, possiamo procedere…. 42 km. in aperta campagna e poi, altro sogno!
Situata all’estremità orientale della Turchia, su uno spoglio altopiano circondato da steppe desolate, Ani, l’antica capitale armena, oggi “città morta” domina le gole dell’Arpa Cavj in uno scenario di grande suggestione. I possenti bastioni racchiudono, oltre alla cittadella, numerose chiese, importanti testimonianze dell’architettura armena dal X al XIII secolo.
La fortezza è grandiosa……camminiamo per alcuni km, mai stanchi di visitare questa meraviglia! La Porta dei Leoni, l’antico palazzo del Sultano, la Chiesa di S.Gregorio d’Abugamberentz, la Cattedrale, la Chiesa del Redentore, la Chiesa di S.Gregorio di Honentz piena di mirabili affreschi, la Moschea… insomma un susseguirsi di costruzioni una più interessante dell’altra: bel posto, decisamente un bel posto!
Abbiamo camminato per oltre due ore ed ora, ritorniamo verso Kars per prendere la strada per Igdir. Ci sta facendo buio e ci fermiamo in un paesino (Digor) e chiediamo ospitalità alla Polis. Ci fanno parcheggiare davanti alla caserma ed i poliziotti ci invitano dopo cena a bere il the. E’ un paesino molto misero e i bambini circondano i camper… certamente fin quassù non ne hanno mai visti!
Alle 21,00, vocabolario alla mano, una ciambella nell’altra, facciamo visita ai ns. nuovi amici. Chiacchiere a non finire e poi a notte fonda ci salutiamo con un altro invito: domani mattina assolutamente prima di partire, di nuovo con loro per la colazione! - Km. 341

12/06
Lutfi,Bulent,Mutherom non ci hanno preparato una colazione, ma un pranzo!
Latte, the, burro, caffè, cioccolata ,marmellata, formaggio, yogurt, pane appena sfornato……hanno imbandito una tavola in giardino…..Naturalmente foto e scambio di indirizzi……facciamo fatica a far accettare almeno una stecca di sigarette…..una gentilezza che sfiora l’incredibile…….ma io so che è fatta con sentimento e se, dovessi ripassare da quelle parti, sarebbe nuovamente ripetuta, forse in maniera maggiore!
Insomma non si riparte che verso le 10 per Igdir, però prima facciamo una deviazione di 11 km. per visitare a Katakoy un cimitero del XV secolo con tombe monumentali che in effetti, sono molto strane, ma non certo monumentali!
Prima davanti, poi alle spalle, abbiamo l’immensità del Monte Ararat ( oltre 5.000 metri) tutto coperto di neve… là dicono ci dovrebbero essere i resti dell’arca di Noè…
Proseguiamo quindi per Dogubaiezit che è la città più orientale della Turchia e luogo di transito verso il confine iraniano, e dove andiamo a visitare l’Ishak Pasa Saravj, singolare edificio costruito verso la fine del XVII sec. come residenza estiva dell’emiro curdo Isahak Pascià che si ispirò a diversi stili architettonici fondendoli in un complesso armonioso.
Dopo pranzo ci dirigiamo verso Muradije per visitare delle fantastiche cascate e arriviamo così alla parte settentrionale del Lago Van dove, in un bellissimo parcheggio sostiamo sotto la stretta sorveglianza della jandarma!
Favolosa giornata che chiudiamo degnamente mangiamo il kuzu (agnello) - Km. 344

13/06
Ore 8,00 giornata splendida,si riparte. Facciamo una sosta a Alhat per visitare tombe e mausolei selciuchidi. Peccato un gruppo di bambini, decisamente invadenti! Siamo nel sud est dell’Anatolia e nonostante il lago Van sia una meta molto turistica, la povertà imperversa. Percorriamo tutta la sponda del lago che è enorme, placido e bellissimo e dopo Bitlis la strada si inoltra in una gola per parecchi chilometri. Molto spettacolare, ma assai disastrata! Il traffico di mezzi pesanti è intenso e la strada in parte franata, ci tiene sul chi vive non facendoci apprezzare appieno la bellezza del luogo. Finalmente usciti dalla gola…..entriamo nel nulla dell’altopiano anatolico. Una lunga strada diritta con scarsi saliscendi in mezzo alla steppa di un colore giallo intenso, spezzato raramente da alcuni piccoli villaggi con le case fatte di fango.
DIYARBAKIR finalmente ci accoglie e come spesso succede nei ns. viaggi… un incontro inatteso modifica qualunque sia stato un eventuale progetto per questa città.
Stiamo infatti cercando un parcheggio (non esistono campeggi) ed un signore, elegantemente vestito, ci porge un biglietto da visita e si presenta in perfetto francese. E’ professore di francese ed è anche il direttore responsabile dell’Ufficio Turistico della Regione e si mette a ns. disposizione per farci trovare un parcheggio e guidarci nella visita della città.
Saluta il fratello (con il quale era in macchina), sale con noi e ci conduce ad un parking a pagamento, poi dice che fra una mezz’ora arriverà per farci conoscere la città. Precisa che, ovviamente nulla gli è dovuto e che è solo per suo piacere!
Ci rinfreschiamo, ci cambiamo ed ecco che arriva puntuale. E’ estremamente simpatico ed educato e ci porta a visitare posti che, da soli sicuramente non avremmo mai visto. Musei chiusi che, a sua richiesta, si aprono solo per noi, la Casa di un famoso poeta curdo, anch’essa chiusa, ci spalanca le porte dei suoi giardini interni e delle sue belle stanze… in sua compagnia visitiamo anche la cittadella antica (una vera casbah) dove assistiamo anche ai balli propiziatori per un matrimonio che si svolgerà fra tre giorni… entriamo nella Moschea (interdetta ai non credenti) solo perché lui ha chiesto un favore al custode… entriamo anche in un giardino esclusivo che una volta era l’antico ritrovo dei commercianti… insomma una visita accurata densa di spiegazioni e aneddoti.
A sera, il minimo che potevamo fare era invitarlo a cena con noi: dice di aspettarlo, andrà a prendere la sua macchina e ci accompagnerà al suo Club.
Un percorso bellissimo verso le colline della città illuminata ed entriamo in un luogo “esclusivo”…..ristorante ai bordi di una grande piscina, un mega schermo per seguire la TV ed una cena degna di un re. Il ns. amico mangia pochissimo, ma noi facciamo onore a tutto quanto ci è stato sottoposto. Veniamo così a sapere che questa struttura è riservata ai soli soci e tutti fanno parte della città bene, ovvero è riservata ai VIP. Non se ne vanta però…..lo dice solo per far capire che anche lì, come in ogni altra parte del mondo, c’è chi sta bene e chi meno.
Ci racconta anche che il popolo curdo (e lui lo è fino al midollo) è un popolo di poeti, di sognatori e che tutti suonano e cantano. Al ritorno in macchina, infatti intona (con una bella voce) canzoni e poesie e ci invita a far altrettanto. Ovviamente io non ci provo neppure, ma Lucia che ha una voce splendida, canta una canzone francese molto conosciuta e lui, ferma la machina per battere le mani entusiasticamente. Insomma, anche questa è stata una giornata a dir poco fantastica!
Ci lascia al ns.parcheggio dopo averci fatto fare il giro della città notturna; abbiamo visto anche  i fiumi Tigri e Eufrate;  ci consegna i suoi biglietti da visita raccomandando di passar parola ai ns. amici. Sarà a loro disposizione in qualunque momento anche per eventuali gite fuori città.

Resit Akgunes
Director of the turism
Mob. +905323950121
Off. +904122235678
e-mail: Resitakgunes@mynet.com
14/06
Ore 8,oo ripartiamo direzione Nemrut Dagi – Fatto il pieno: 89.000.000, altro che camper, a questo ritmo mi compro un villino! – Siverek-Bucak (paesaggio fantastico con diversi laghetti contornati da splendidi cespugli di rododendri) e lì prendiamo un piccolo ferry boat che, dopo circa un’ora di attesa, in un quarto d’ora ci sbarca sull’altra riva, il tutto per 9 milioni.
E ancora per cambiare, un altro po’ di montagna e finalmente arriviamo circa a Xatha, però poi prendiamo una scorciatoia, che in effetti, non era poi così scorciatoia,infatti,  invece di arrivare al Camping per poi visitare la tomba di Re Antioco I con un fuori strada… ci ritroviamo (per noi è la seconda volta) direttamente in cima alla montagna (Nemrhut Dagi)! Beppe aveva giurato che non avrebbe più fatto questa strada con il camper, ed invece… Sulla vetta ci guardano come extra terrestri perché lassù con una strada simile,camper non ne arrivano mai!
Dopo aver parcheggiato (ovviamente in mostruosa pendenza) facciamo a piedi gli ultimi 300 metri di dislivello… una faticaccia… uffa, ho il fiatone e sudo come una capra (le capre sudano?) ma… quando arriviamo… è uno spettacolo indescrivibile.
Luigi e Lucia sono estasiati da tanta bellezza… statue gigantesche, un altare dei sacrifici e un panorama mozzafiato! Foto su foto, riprese e poi la discesa……come volevasi dimostrare, io in salita nisba, ma in discesa sono un fulmine, non mi preoccupano minimamente i sassi ed i ciottoli e arrivo per prima….il fiato manca è vero, ma le gambe le ho buone, grazie al cielo!
Al piccolo bar che c’è sulla vetta, prendiamo un corroborante cay (abbiamo saltato il pasto) e poi, piano piano si ridiscende (18% di pendenza con strampiombi che ovviamente non dispongono minimamente di un accenno di parapetto!)
In fondo troviamo un Campeggio e dopo una miracolosa doccia mangiamo fuori all’aperto. Si sta da Dio, pardon d’Hallah! - Km.199

15/06
Ore 9,00 dopo aver fatto le grandi pulizie che hanno eliminato tutta la polvere imbarcata, si riparte direz. Adyaman e poco prima di Karaman Maras sosta pranzo e al distributore (48.000.000). Percorriamo quindi l’autostrada per Adana-Mersin. Un’opera faraonica realizzata in modo egregio con diversi tunnel e viadotti, ma decisamente di una noia mostruosa! Finalmente dopo oltre 200 km. usciamo dopo Mersin (abbiamo speso 3.750.000, cielo, poco più di 2 euro!)
Ora siamo sulla strada costiera che anche Luigi e Lucia conoscono già perché nel 2000 l’avevamo già percorsa… cerchiamo un Camping, lo troviamo: grande,bello e vuoto…siamo sul mare e quindi facciamo il bagno in un mare pulitissimo e limpido…doccia,pappa e poi il solito rito del cay che ci viene offerto da un’avvenente ragazza che poco prima avevamo visto fare il bagno in un bikini ridottissimo……già qualcuna ci prova a cambiare le regole! - Km. 535

16/06
Ore 8, dopo aver svegliato il guardiano, paghiamo 10 milioni e ripartiamo (le ricevute non esistono mai….) a Kiskalesi (luogo delizioso) ci fermiamo a fare spesa, poi a Adycick sul mare pranziamo. Direzione Anamur (altro posto incantevole dove non ci fermiamo perché già visitato, altro pieno e altri 85.000.000, poi la strada sale con il mare sottostante e arriviamo a Finike-Gazipasa e finalmente dopo una sterminata coltivazione di banane (piccole ma molto saporite) scendiamo nuovamente sul mare e troviamo un simpatico Campeggio con un piccolo parco a ns. disposizione con tavoli e panche di legno…il solito bagno, la solita doccia, la solita pastasciutta e una enorme grigliata d’agnello… macedonia e caffè… molto meglio che al ristorante! - Km. 312

17/06
Pagato il camping (20.000.000, però li valeva tutti) Alanya e poco dopo Alarahan (circa 7 km) andiamo a visitare un antico caravanserraglio molto ben conservato. Però siamo un poco delusi perché all’interno hanno realizzato un bellissimo ristorante e alcuni negozietti. All’arrivo un omone grande e grosso ci assale offrendo aranciata fresca e cetrioli, ma poi…..vuole essere ovviamente pagato. Bhè, del resto è lì per lavorare! Ritorniamo sulla litoranea e tralasciamo i luoghi già visitati, ma vicino ad Antalya, a Side ci fermiamo per visitare un bellissimo sito archeologico dove oltre un grandioso ninfeo si trovano edifici bizantini, un’agora, un arco romano, un monumento a Vespasiano, un bel teatro ed alcuni templi. Sulla strada del ritorno Lucia inciampa e si scortica un ginocchio…zoppica leggermente, ma nulla di grave! E’ fatta d’acciaio e si vede!
Riprendiamo i camper e tralasciamo ancora altre possibili visite già effettuate, poi arrivati a Kale, Lucia chiede ad un ragazzo dove possiamo trovare un campeggio.Questi, inforca la sua moto e ci porta direttamente in riva al mare presso una modesta trattoria che pratica il campeggio libero con anche il servizio docce.
Ci sta bene, quindi dopo aver dato una mancia al ragazzo ci sistemiamo comodi, facciamo il bagno, la doccia e preparo gli spaghetti con il tonno che dividiamo con il proprietario della trattoria dopo di che sarà lui che ci cuoce un mega pesciolone alla piastra! - Km. 328

18/06
Alle ore 8, come solito ci rimettiamo in moto…pardon: in camper! Kale-Kars…questo è uno dei panorami sul mare più belli di tutta la Turchia. Promontori, isolotti, un mare verde e blu da incanto e così arriviamo a Xantos. E’ un caldo boia ma andiamo a visitare l’antica capitale della Licia. Gli importanti scavi effettuati  hanno permesso di portare alla luce dei singolari monumenti funerari, un teatro ben conservato e una grande basilica. Un’importante monumento (quello delle Nereidi) ci affascina, ma il caldo imperversa quindi riprendiamo i mezzi e arriviamo a Fethye con l’intenzione di visitare anche delle tombe rupestri simili a quelle viste a Mira tempo addietro. Chiediamo informazioni all’Ufficio Turistico: cadono dalle nuvole…bona lè decidiamo di soprassedere e ci dirigiamo verso Selciuk al campeggio del ns. amico Memo. All’ufficio turistico avevo preso un ben depliant…sfoglio e cosa vedo? Ovviamente le tombe rupestri che erano dall’altra parte della città! Stendiamo un pietoso velo per ciò che mi passa per la testa!
Comunque sia, poco oltre ci fermiamo in un bel parcheggio alberato, pranziamo e poi direzione Mugla…Aydin….velocissimi arriviamo al Camping Garden.
Delusione: Memo ha portato la famiglia in gita ad Atene…arriverà tra due giorni…peccato! Ci sistemiamo comunque e dopo cena, un po’ di TV e poi a nanna. - Km. 450

19/06
Le zanzare mi hanno dato un po’ fastidio (strano, non ne ricordavo) ma ora all’alba delle 9,00, grandi pulizie, un po’ di bucato e poi tirati a lucido andiamo a fare una passeggiata in questa bella cittadina: oggi c’è un grande mercato…..fatto spesa di tutto un po’, rientriamo per il pranzo. Relax fino a sera quando, con il fresco ritorniamo in centro per visitare l’antica moschea di Isabel I ed il Castello. Vediamo e fotografiamo decine e decine di nidi di cicogne con i loro piccoli….non è un bell’animale, ma noi fa tanta tenerezza!
Nuova doccia, nuova mega cena completa di tanti dolci (la dieta? ovvio, si comincia sempre da domani…) - Km. sempre quelli+quelli tanti a piedi

20/06
Pagato il Camping, (€ 26x 2 notti)  direz. Izmir-Edremit per Cannakkale.Fatto il pieno (70.000.000) e dopo poco più di 150 km. un omino dalla macchina fa cenno a Luigi che ha un problema alla ruota destra posteriore. Fermi, si presenta e dice di essere un meccanico… smonta,olia,stringe e rimonta. Il mio Beppe sentenzia che non c’è assolutamente nulla e che il “signore” ha voluto fare giornata visto che Lucia, molto preoccupata gli ha già dato 20 €! Bhè, meglio per niente che per qualche cosa di più serio!
Quasi ad Avelik sosta pranzo parcheggiati a fianco di un bel giardino con una fontanella. Una signora, esce dalla sua casetta, ci saluta e ci offre yogurt e olive del suo orto quale benvenuto e con un sorriso che va da parte a parte! Ovviamente accettiamo e fatichiamo un po’ a fargli accettare una tortina ed un pacchetto di sigarette per il marito….Si accalora facendoci capire che essendo noi stranieri e parcheggiati nei pressi della sua casa, era un semplice dovere di ospitalità.
Ancora una volta, la MIA Turchia, non mi ha deluso.
Di nuovo in strada con ben 35 gradi, in un baleno siamo allo stretto dei Dardanelli. Ci imbarchiamo dopo aver pagato 21.000.000 alle 17 e alle 17,30 siamo arrivati dall’altra parte. Poco oltre un bel campeggio con annessa spiaggia privata e ristorante ci induce alla sosta. Lucia si precipita al mare…io oggi, passo. Ci si accorda per la cena …buono, abbondante e speso poco, poi ci mettono a disposizione il salone con la TV per vedere la corsa di F1 – Ok, ha vinto il solito Schiumi. - Km. 428

21/06
Alla solita ora siamo in strada e verso le 10,00 siamo già in dogana. Espletate velocemente le formalità ci fiondiamo al free schop dove facciamo incetta di sigarette e cambiamo gli ultimi spiccioli rimasti.Fin qui Km. 116
Ora passiamo in Grecia e ci dirigiamo verso Komotini…andiamo a mangiare a Lagos per rivedere la bella chiesetta tutta bianca sull’isolotto in mezzo al mare. Fatto acqua ai mezzi…Hanthi-Kavala e poi, dove se no? Arriviamo ad Asprovalta.
Fatto il pieno (44 euro), cerchiamo il bar sulla spiaggia del ns. amico “io capitalist” che l’altra volta ci aveva ospitato per un paio di giorni….ha cambiato gestione, ora ci sono due ragazzi con la disco music… non fa per noi, quindi ci spostiamo in paese, facciamo un po’ di spesa e ritorniamo indietro per sentire se ci ospitano in un’altra simpatica struttura sempre sul mare.
Assolutamente non vogliamo ritornare in campeggio… ok, siamo i benvenuti e dopo un bagno ed un aperitivo (accidenti, è un superalcooooooolico e mi gira pure la testa), facciamo due chiacchiere con due turisti di un altro camper francese che ha parcheggiato dall’altra parte e al quale diamo un biglietto da visita del ns. amico professore… andranno da quelle parti e ci ringraziano delle informazioni. - Km. 441

22/06
Ore 8,30 ci spostiamo, prendiamo l’autostrada Tessaloniki-Katerini-Larissa-Volos – Lamia (€ 3-€2,30-€2,50). Facciamo ancora il pieno (€ 42) e ci dirigiamo verso Delfi. Noi l’abbiamo già visitata diverse volte e quindi vanno solo i ns. amici. Siamo parcheggiati al fresco e quando accaldati ritornano ci spostiamo verso Itea dove poco dopo in una bella caletta sul mare ci fermiamo per la notte. Peccato ci sia un po’ di vento, però si sta bene. - Km. 501

23/06
E’ un’altra bellissima giornata e partiamo in direzione del traghettino di Preveza. A Parga ci fermiamo per visitare la fortezza. E’ una cittadina molto turistica in una posizione incantevole e dall’alto scattiamo bellissime foto.
Ad Amphilofia acquistiamo il pane (psomì) e mangiamo, poi costeggiando il lago Kolpos (il più grande di tutta la Grecia) e, sorpresa! Arrivati a Preveza non c’è più il ferry boat, ma un tunnel sotto l’acqua! Pagato 5 euro per 3 km. e poi ci dirigiamo verso Sivora verso il campeggio dove Lucia era stata indirizzata da un suo connazionale…Non ci piace, proseguiamo quindi ancora ed arriviamo al Camp.Kalamy Beach a Plataria (quasi a Jugumenista). Loro ci avevano già passato un paio di giorni anni fa e si erano trovati bene… in effetti è molto simpatico e ci fermeremo qualche giorno prima dell’imbarco. - Km. 365

24/06
Ci alziamo con comodo…colazione…bagno in un’acqua limpida e trasparente con tantissimi guizzanti pesciolini… pranzo…partita a carte… ancora bagno… sole… insomma completo relax!

25/06
Idem come sopra

26/06
Oggi è il compleanno di Luigi, quindi si va al ristorante… tutto pesce… ottimo… però mi sto annoiando!

27/06
Ore 9,00 facciamo su tutte le ns. cose, stasera alle 22,30 abbiamo l’imbarco. Paghiamo il campeggio € 80 e ci spostiamo nella lingua di terra in mezzo ad alberi secolari nella penisoletta di Jugumenista… è il ns. ultimo giorno, quindi di nuovo al ristorante e di nuovo tutto pesce!
Verso le 19 ci dirigiamo verso il porto ed alle 22,30 puntuali si parte. - Km. 25

28/06 Traversata tranquilla, questa volta eravamo sistemati molto bene. Sbarchiamo alle 13,00 (ora nostra) e subito immersi nel traffico portuale di Ancona inforchiamo l’autostrada… vedo San Luca… Siamo a casa! - Km. 220


Note: spese sostenute circa 1.300 euro compreso carburante, souvenir, campeggi, autostrade,cartoline,francobolli,ingressi ai vari siti, spesa quotidiana e quant’altro.
Problemi riscontrati: nessuno.
Spesa traghetto AN-Jugumenitsa. Andata e ritorno - Compagnia Epirotyki – open deck – 2 persone + camper MT.6,30 = 515 euro (sconto Federcampeggio)


Se vi servissero informazioni per altri itinerari turchi, nessun problema… sono a Vs. disposizione!

Olivotto Vittoria & C.