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Premessa: Con queste vacanze 1999 completiamo il
nostro itinerario in Francia: in sostanza l'abbiamo vista tutta,
da su a giù, ma non mancheremo di tornare nei posti che
ci hanno attratto particolarmente!
SI PARTE
9 agosto 1999 - Montefiascone Lago - Sveglia alle ore
8,00
Dopo una settimana di intenso riposo al Lago di Bolsena si parte.
Dopo lunghi e penosi preparativi, (quando si sta fermi si tirano
giù tante di quelle cose che solo per ritirarle tutte
al loro posto ci vuole il doppio del tempo!).
Carlo, che ha stabilito la tabella di marcia, ha previsto di
partire verso le 10:00. Cielo nuvoloso e caldo afoso.
Itinerario
- SS Cassia direzione
Siena (l'alternativa SS Aurelia o A1 ci sembra troppo complicata)
- Raccordo Siena/Firenze
- Firenze mare per Ventimiglia
La Cassia si dimostra subito una bruttissima strada piena di
curve e abbastanza stretta. Proseguiamo fino a Siena per poi
prendere il raccordo Siena-Firenze. Si prosegue con la Firenze
Mare e poi ancora per Ventimiglia.
Decidiamo di fermarci per la notte nell'Area di Servizio sulla
A10 Diano Marina dove già ci sono alcuni camper.
Mentre stiamo lì arrivano circa 6 roulotte del tipo "Baronesse"
lunghe circa 8 o 9 metri trainate in massima parte da Mercedes
degli ultimi tipi e anche cabrio. Rimaniamo ad osservare le loro
manovre per il parcheggio e ci rendiamo conto che sono dei nomadi.
Una roulotte urta contro dei rami di un albero e il vetro di
dietro va in frantumi. Mio marito non riesce a stare fermo e
quindi si precipita per vedere cosa sia successo, si rende disponibile
per la riparazione (lui ha sempre di tutto con sé; questa
volta usa un nastro trasparente). A questo punto fare amicizia
non è certo un problema: fino a tarda sera rimaniamo svegli
a parlare con il gruppo di nomadi. Conoscere le loro usanze,
questo gruppo di nomadi è soprannominato "dei RICCHI"
(no ROM) ci riempie di curiosità. Nel frattempo notiamo
che gli altri camperisti hanno preferito andare via precipitosamente,
diretti verso altre aree di servizio!!!
10 agosto 1999 - Stazione di Servizio sull'autostrada
A10 Diano Mariana
Anche questa mattina ci si sveglia verso le 8:00 (l'orario del
lavoro e della scuola è ancora è molto radicato)
il tempo è ancora molto nuvoloso e il caldo è oppressivo
e umido. Ma la gioia di essere in vacanza prevale. La meta di
questa mattina è la Francia. - Giulia non vede l'ora di
arrivarvi e chiede di continuo: quanto manca?
Strada facendo il tempo migliora ma si alza un vento fortissimo;
a Nizza decidiamo di uscire dall'autostrada per fare un po' di
sosta. Ma perché ci vengono queste idee? Rimaniamo imbottigliati
nel traffico. Sono le 13:00 ed ancora siamo a Frejus. Si pranza
nel parcheggio di un Supermercato e si riparte, questa volta
per l'autostrada, prendendo la A8.
La A8 è bellissima e molto ampia, 5 corsie, ma costa tantissimo
Frejus-Arles L. 30.000 circa!!!
Si prosegue fino ad Agde passando per Sète. Striscia di
terra tra Mare e Mare lunga circa 19 Km con una spiaggia molto
ampia. Ci sono molti camper parcheggiati ai bordi della strada
dal lato della spiaggia, ma sotto sole pieno dato che non c'è
neanche un albero. Pensiamo di restare per goderci un giorno
di mare, dato che ci sono dei posti liberi, ma la sola idea di
rimanere sotto il sole, al caldo, ci sconforta un po' e ci fa
decidere di proseguire per Agde. Troviamo un parcheggio lungo
un canale, verso le 22:00 ci sorprendono i fuochi d'artificio.
Sono 2 spettacoli quasi simultanei e ci ricordiamo che questa
notte è la notte di San Lorenzo: rimaniamo in attesa,
al buio, nella speranza di scorgere qualche stella cadente ma
verso mezzanotte delusi , andiamo a dormire.
11 agosto 1999 - Agde
Il posto scelto è molto silenzioso e ci permette di dormire
tranquillamente. Al risveglio ci ritroviamo in compagnia di altri
camper giunti durante la notte.
Ripartiamo con destinazione Andorra. Giulia non vede l'ora di
arrivare ad Andorra, chiede sempre: quanto manca?
Finalmente è una bella giornata di sole, questo è
molto importante, dato che oggi è il giorno dell'ultima
eclissi di sole del millennio, e finalmente la giornata non è
più tanto calda, anzi direi un po' freddina. Comunque,
nonostante il "freddino", molte persone si recano in
spiaggia: c'è un andirivieni incredibile di sdraie, ombrelloni,
e salvagente di tutte le misure.
Alle 12:00 circa ci fermiamo su una piazzola per cercare di vedere
l'Eclissi. Non stiamo nella zona del 100% ma si nota comunque
abbastanza bene la differenza tra l'atmosfera solare ed il leggero
azzurro che si irradia tutto intorno durante la fase di eclissi.
Raggiungiamo una bella piazzola nei pressi di Vinca dove rimaniamo
per il pranzo.
Arriviamo ad Andorra nel pomeriggio. Qui ad Andorra è
d'obbligo fermarsi a fare acquisti. Ci dirigiamo verso il centro
commerciale "POINT de TROBATA" dopo aver fatto, OVVIAMENTE,
benzina dato che qui con 48.000 abbiamo fatto il pieno. Il centro
commerciale si trova nel paesino di Saint Julià. Vorrei
fare una annotazione molto particolare: Andorra è Porto
Franco e tutto costa di meno eccetto i carrelli della spesa.
Per noleggiarli servono 500 PTS quasi L. 6.000. La sera andiamo
in cerca di un ristorante dove circa 4 anni fa ci hanno servito
una Paeillas squisita. Con grande delusione scopriamo che è
chiuso e dalle ragnatele alle finestre veniamo alla conclusione
che forse è chiuso da un po'. Optiamo per un altro ristorante
e ci accorgiamo solo dopo entrati che si chiama la "Reìne
del la Pizza" ma per fortuna hanno anche altri menu (non
è opportuno mangiare cibi italiani all'estero, perché
non sanno cucinarli come piace a noi e restiamo sempre scontenti).
Si mangia bene e si spendono circa L. 15.000 a persona.
12 agosto 1999 - Saint Julià
Abbiamo dormito nel parcheggio del centro commerciale Dumbo dove
non siamo stati soli ma ci hanno fatto compagnia altri camper
sia Francesi che Tedeschi.
Non ho ancora parlo di Ultrà, la mia cagnetta, alla quale
piace moltissimo fare la guardia: dorme sul sedile di guida per
non perdere neanche un movimento esterno, controlla tutto quello
che succede intorno al nostro camper. Non sopporta veder parcheggiare
o passeggiare qualcuno nelle nostre vicinanze. La cosa non ci
dispiace, dato che come antifurto funziona bene, ma come tutti
gli antifurti ha qualche difetto: suona, ovvero abbaia, anche
quando non c'è bisogno. Quindi sveglia all'alba, dato
che i dipendenti del parcheggio arrivano alle 7:00.
Richiamiamo all'ordine Ultrà e cerchiamo di dormire ancora
un po' ma ormai il sonno è andato perduto. Verso le 8,30
ripartiamo, dopo una bella colazione.
Alla frontiera fermano tutti per dei controlli. Ci chiedono di
aprire il "cofano" e Carlo apre il gaveaux posteriore
dove ci sono le sdraio, mentre mio marito armeggia con l'apertura,
io osservo attentamente il gendarme che, a sua volta, dà
un'occhiata al nostro borsone Fiamma sul portabagagli; per fortuna
non è un tipo atletico e quindi rinuncia ad arrampicarsi
sulla scaletta per guardarci dentro e, sospirone di sollievo,
ci manda via. Dentro il borsone abbiamo messo le stecche di sigarette
in più (solo 2) ma se vogliono possono sequestrarle lo
stesso anche se la quantità è irrisoria.
Si riparte direzione Oceano Atlantico.
Giulia non vede l'ora di arrivare sull'Oceano, chiede sempre:
quanto manca?
Siamo dalla parte della Spagna. Percorriamo la Statale 1313 costeggiando
il RIO NOGUERA ci fermiamo in una piccola piazzola per gustarci
i Kajack che discendono il fiume correndo come matti. Sono tutti
ragazzi e ragazze molto giovani ma tra di loro non manca qualche
presenza un po' più matura. Intanto si è fatta
l'ora di pranzo. Dopo pranzo proseguiamo per la N260 direzione
SORT salendo fino al passo di Por de la Bonaigua altezza m. 2072.
E' stupendo, freddissimo e c'è molta nebbia. Devo dire
però che, dopo il caldo insopportabile di un Luglio passato
a Roma, l'aria fredda ci fa molto piacere. Pensiamo di rimanere
qui per la notte ma sono solo le 15,30 e ci chiediamo in coro
"cosa facciamo qui in piena montagna con la nebbia sino
a questa sera"? All'unanimità si decide di ripartire
direzione Tarbes. Proprio subito dopo la frontiera Francese troviamo
un laghetto di pesca artificiale proprio carino e vi sostiamo
per qualche minuto, Carlo è un appassionato di pesca.
A differenza dei nostri laghi artificiali serve la licenza di
pesca ma non si paga il posizionamento delle canne.
Strada facendo Carlo propone di fare una tappa a Lourdes, sempre
se tutti siamo d'accordo, e così è.
Seguiamo le indicazioni per Lourdes, e prendiamo un'autostrada
con passaggio gratuito fino alla cittadina per poi seguire le
indicazione per La Grotta ci troviamo di fronte al Tribunale,
una palazzina in stile, sul lato sinistro c'è un bel parcheggio
gratuito dove già si trovano altri camper Italiani, c'è
un posto proprio per noi. Si fa subito amicizia e si passa la
serata insieme parlando fino a tardi.
13 agosto 1999 - Lourdes
Io e le mie bambine ci incamminiamo per il Santuario che per
fortuna risulta essere molto vicino da dove abbiamo parcheggiato.
Visitiamo il Santuario e le Grotte procurandoci anche l'acqua
da riportare come souvenir. Fa una certa impressione vedere la
quantità di fedeli malati sistemati su lettini e carrozzine.
Lourdes è piccola, tenuta bene ma ovviamente molto commerciale.
Dopo pranzo salutiamo i nostri "amici" - i camperisti
hanno la dote di diventare amici solo dopo poche chiacchiere
- e ci dirigiamo verso PAU, poi con le N134 - 934 e 932 direzione
Langon, subito dopo sulla N113 e precisamente nel paese di PREIGNAC,
passata la chiesa c'è un bel Camper Service dove troviamo
un gran parcheggio, lo scarico e il carico acqua gratuita veramente
carino e per la gioia di Ultrà con un bel giardino dove
correre.
Non ci fermiamo per la notte essendo ancora giorno ed avendo
l'intenzione di arrivare a Bordeaux.
Perdiamo tempo a Bordeaux per il traffico e per i lavori in corso
che ci fuorviano e non riusciamo più a trovare la N137
che ci condurrà a Nantes.
Finalmente la troviamo, l'unica cosa positiva è che abbiamo
guadagnato più di un'ora di luce rispetto a Roma.
Incontriamo il paese di Etauliers dove nel parcheggio proprio
lungo la strada ci fermiamo per la notte.
14 agosto 1999 - Etauliers
La notte passa tranquilla. Ci si sveglia un po' circondati dalle
auto che vanno e vengono. Subito a pochi chilometri da Etauliers
passiamo un'area di Servizio per camper con acqua, scarico, bagni
pubblici e possibilità di pernottamento "Air de St.
Caprais de Blaye".
Seguendo le istruzioni del diario di bordo di Paolo e Laura De
Ciutiis arriviamo a Pornichet. Parcheggiamo lungo il molo proprio
di fronte la Baia dove verso le 21,00 comincia il fenomeno della
marea, infatti alle 23:00 tutte le barche sono in secca. Le mie
figlie approfittano per perlustrare la battigia, fino a tardi,
con l'aiuto di una torcia, anche se c'è un vento fortissimo
che riesce a spostare il camper e fa abbastanza freddo.
15 agosto 1999 - Pornichet
Nonostante sia ferragosto qui fà freddo. Notiamo che il
vento forte è una prerogativa di queste parti e non un
fatto occasionale in quanto molti balconi sono dotati di vetri
per proteggerli. La giornata è piuttosto uggiosa. Si riparte
senza neanche aver potuto fare un bagno, destinazione Vannes.
Arriviamo al porto dove per i camper vige il "Divieto di
sosta" dalle 22:00 alle 9:00.
Vannes antica è molto caratteristica, non mi dilungo ancora
ma cito il diario di "Rino Carli".
Ci sono i festeggiamenti per il ferragosto con una gara di concerti
e balli folcloristici Celtici.
Festeggiamo il ferragosto in un Ristorantino nel Centro Storico
e ripartiamo per Concarnou. Seguendo le indicazioni, devo dire
perfette di Paolo e Laura De Ciutiis, arriviamo nel parcheggio.
E via a visitare fino alle 22:00 circa questa bella cittadina,
circondata dalle mura di fortificazione.
16 agosto 1999 - Concarnou
Questa mattina si torna al porto per acquistare le famose "Cozze"
ma con nostra grande sorpresa ci troviamo in un bel mercato,
non so se c'è solo il Lunedì; la mattinata vola,
acquistiamo cozze ed ostriche a volontà per il pranzo.
Verso le 15 ripartiamo per Crozon.
Ci fermiamo nella baia di Morgat-Crozon verso le 17:00 proprio
mentre la marea è più bassa. La spiaggia è
stupenda, se non fosse per il clima, sembra di stare in qualche
isola dei Caraibi. Sara e Giulia approfittano per fare un bagno
ma dura poco perché l'acqua è freddissima.
Finiamo la serata a mangiare le Crepes.
17 agosto 1999 - Morgat-Crozon
Ci sveglia un acquazzone tremendo e si decide di andare via mentre
ancora tutti dormono. Per l'ora di pranzo siamo a Trègastel
dove, sulle rocce rosse lasciate scoperte dalla marea, facciamo
amicizia con una signora Francese che ci consiglia quale molluschi
prendere e come cucinarli. Questo posto è davvero come
descritto nel diario di bordo di Rino Carli. Proseguiamo in direzione
Saint Malò mentre intanto ricomincia a piovere. Seguiamo
l'indicazione di "Paolo" ed arriviamo al parcheggio
con estrema facilità, dove troviamo un camperista di Perugia.
Anche lui ha seguito il diario di bordo di "Paolo".
Il parcheggio è circondato da negozi e da una chiesetta,
c'è anche una lavanderia pubblica a gettone ma me ne accorgo
solamente poco prima di ripartire.
18 agosto 1999 - Saint Malò
Ieri ha piovuto tutto il giorno ed anche tutta questa notte,
mentre questa mattina è una giornata, diciamo variabile.
Il viaggio sopportato è ricambiato, è proprio vero,
da Saint Malo. E' veramente una cittadina molto particolare,
con le sue isole proprio di fronte alle mura che sono attaccate
alla terra da una piccola striscia di rocce solo quando c'è
la bassa marea. Mentre siamo sulle mura a guardare il panorama
ci accorgiamo che una persona è rimasta su un isolotto
sorpresa dall'alta marea. Comunque non sembra aver preso la cosa
in modo tragico: è appoggiata alle rocce con molta tranquillità
aspetta di tornare in terra ferma. Pranziamo in un ristorante
"Storico" in quanto alle pareti sono appesi documenti
originali del periodo Napoleonico procurati qua e là dal
proprietario. Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Le Mont Saint
Michel. Spendo poche parole per questa abbazia perché
già ne sono state dette tante, ma è certo che da
lontano fa molta impressione. Il parcheggio menzionato varie
volte sui diari di bordo è orrendo a dire poco. Giulia,
che va sempre in perlustrazione, torna con la sabbia quasi fino
al ginocchio, e non parliamo poi di Ultrà che sembra una
palla di sabbia. Comunque ci sono dei cartelli che avvisano di
non fare passeggiate perché ci sono le sabbie mobili,
ma io l'ho letto solo alla fine, ed ormai tutti hanno fatto la
loro bella passeggiata. Al ritorno dall'abbazia ci sorprende
un temporale e quindi all'unanimità tutto il parcheggio
decide di andare via; immaginate il traffico? Sono già
le 19 e rimanere qui a dormire con questo tempo e con la marea
che sale da un momento all'altro non è che ci fa molto
piacere. Ci dirigiamo verso Cancale, qui forse la marea fa la
sua più bella entrata: queste spiagge sono chilometriche,
l'occhio spazia fino a non vedere più dove finisce la
spiaggia e comincia il mare. Qui a Cancale troviamo un bel parcheggio
per i camper proprio a pochi metri dal porto, tanto che lo raggiungiamo
con facilità a piedi. Il parcheggio si può raggiungere
dando la sinistra al porto appena usciti dal paese proprio su
una salita direzione Saint Malo, infatti per trovare una posizione
adeguata per la notte cominciamo a tirare fuori livella e cunei,
ci sono gli scarichi e il carico dell'acqua circa 50 Litri 10F,
servono i gettoni che si possono acquistare all'Ufficio del Turismo
proprio sul porto.
19 agosto 1999 - Cancale
Nonostante i cunei abbiamo dormito in pendenza. Il parcheggio,
per essere da queste parti, è troppo ombreggiato. Infatti
appena un camper è andato via ci siamo affrettati a prendere
un posto al sole, dato che qui ci sembra piuttosto rara una bella
giornata di sole. Torniamo al paese per il pieno di cozze e ostriche,
infatti qui le vendono a Litri. Cancale è l'ultima meta
che abbiamo deciso di raggiungere: ora pian piano si comincia
a tornare in Italia. Da qui non abbiamo più indicazioni
di diari di bordo e decidiamo di non fare la strada già
percorsa. Scegliamo la direzione Le Mans. Si arriva verso le
19:00 e troviamo un bellissimo parcheggio proprio dietro il Teatro
Municipale seguendo le indicazioni per il centro. Il parcheggio
è immenso e si vede molto bene dalla strada ed è
tutto circondato da un parco.
20 agosto 1999 - Le Mans
Al nostro risveglio ci troviamo circondati da moltissime auto,
infatti proprio sopra al parco c'è un grande mercato che
si effettua il martedì e il venerdì. Facciamo un
bel giro al mercato e poi si va verso la stazione per acquistare
un giornale italiano, in questo modo visitiamo anche il centro
storico. Nel pomeriggio ci mettiamo in cerca del circuito che
visitiamo con piacere. Si riprende la strada direzione Orleans,
ma già ci siamo stati, quindi proseguiamo per Gien. La
N60 è una strada che costeggia la Loira e cominciano ad
esserci molti castelli che abbiamo già visitato negli
anni precedenti. Anche a Gien c'è un castello adibito
a Museo della Caccia, molto carico e veramente da visitare. Strada
facendo oltre ai castelli è visibile anche una grande
Centrale Nucleare a 4 reattori tutti fumanti. Il parcheggio di
Auchan fa per noi per passare la notte.
21 agosto 1999 - Gien
Finalmente trovo la lavanderia a gettone e mentre facciamo colazione
i panni sono lavati.
Passeggiamo lungo la Loira e diamo da mangiare a tante papere
sopraggiunte appena Giulia ha cominciato a tirare fuori il pane
secco. Anche Ultrà sente la necessita di fare una passeggiata
ma non lungo la Loira, dentro
Proseguiamo per la N60 fino ad arrivare a dove ci si ferma nel
campeggio Le Beau Soleil. Il campeggio è piccolo ma con
piscina al prezzo di 68F equipaggio e luce compresa.
22 e 23 agosto 1999 - Campeggio Le beau soleil
Vita da campeggio!
- docce
- lavaggio biancheria
- lavaggio piatti riservato ai mariti ed ai figli
- barbecoup
- riposo e anche un po' di noia.
Domenica 22 ci concediamo una bella passeggiata nei boschi per
trovare un laghetto da pesca. Dopo circa un'ora di cammino lo
troviamo ma non è niente di speciale, si pescano dei pesciolini
praticamente invisibili e poi c'è tanta gente. Dopo questa
scarpinata l'unica che si è divertita di più è
Ultrà infatti cammina felice senza essere stanca.
Mia figlia Giulia riesce a parlare in tutte le lingue dato che
il motto è "basta parlare
" e quindi
fa presto amicizia con delle bambine che mi ritrovo tutte fino
a sera inoltrata nel mio camper (ma le madri dove sono?)
24 agosto 1999
Campeggio Le beau soleil
Ripartiamo con molto dispiacere dato che in poco tempo già
abbiamo conosciuto molta gente. Riprendiamo la strada verso Lione
e già strada facendo, anche se contenti per la bella giornata,
notiamo che comincia a fare molto caldo. Pranziamo in un Mac
Donald's dove "ci sarebbe" l'aria condizionata ma non
possiamo entrare, per via di Ultrà; così restiamo
fuori a morire di caldo. Cominciamo a rimpiangere le giornate
trascorse in tuta e felpe. Ed allora perché non andare
in montagna? Passiamo il passo del Frejus che sono già
le 19,30 (L. 58.000 il passaggio di sola andata) e restiamo qui
al fresco a Bardonecchia, quota 1.300 m, si stà una favola.
25 agosto 1999 - Bardonecchia
Oggi è un giorno particolare. E' il mio compleanno!!!
Manca ancora una settimana al rientro dalle vacanze e dobbiamo
per forza trascorrerla qui in Altitalia, in quanto domenica prossima
giocherà la Roma a Piacenza. Passeggiamo un po' per questa
bella cittadina di montagna. Verso le 11:00 si riparte. Passiamo
per Torino, gran bella città ma non ci fidiamo a lasciare
il camper quindi facciamo un giro dei monumenti veloce. Sono
le 13,45 e lungo la strada in direzione Asti troviamo un Ristorante
"Il Pirata", chiediamo se possiamo mangiare ma già
il comportamento non è molto cordiale, ci accomodiamo
fuori ci porta il menù ma tutto quello che scegliamo non
c'è. A questo punto Carlo chiede che cosa ci sia di pronto,
il proprietario risponde che sono quasi le due e che quindi è
troppo tardi per mangiare. Si va via. Per fortuna troviamo un
altro Ristorante "Trattoria del Passeggero" ma già
sono le 14:15. Qui l'ambiente è molto familiare e anche
se ci si deve adattare nel mangiare alle cose rimaste, si fa
anche amicizia con i proprietari ai quali raccontando l'accaduto
non rimangono per niente sorpresi. Il proprietario de "Il
Pirata" è famoso per questo. Rimaniamo a parlare
con loro oltre le 16:00. Sono talmente gentili che si offrono
di accompagnarci ad Asti sino al parcheggio custodito della Vecchia
Caserma, situato al centro della città vicino all'Ospedale,
dove possiamo lasciare il camper e fare un giro per la città
medioevale. Se vi trovate a percorrere la SS che da Asti arriva
ad ARONA ricordate che per dormire non c'è niente. Esperienza
fatta. Infatti si va sull'autostrada A26 direzione Lago Maggiore.
26 agosto 1999 - Area di servizio A26
Oggi vorrei dare un titolo alla giornata "Il giro dei Laghi"
Si arriva ad Arona sul Lago Maggiore verso le 10:00 la giornata
è piuttosto nuvolosa e ci sono pochi bagnanti e qualche
barca. Non avevo mai visto il Lago Maggiore, ma devo dire che
è molto bello, sarà questa calma ma a noi i Laghi
ci piacciono moltissimo. Decidiamo di vederlo tutto. Infatti
dopo essere sostati per un po' in un bel parcheggio proprio ad
Arona ci dirigiamo verso la svizzera, passando tutti quei paesini
lungo lago e devo dire che quello che ci ha colpito di più
è Stresa. Arriviamo al confine Svizzero attraversandolo
senza nessun controllo. Ora la direzione è Lugano poi
dopo pranzo proseguiamo per Chiasso, qui alla dogana Svizzera
ci lasciano passare ma a quella Italiana "Fermi tutti"
Documenti!!!! Niente da Dichiarare!!!!! Ma se non abbiamo neanche
cambiato i soldi!!!! Poi proseguiamo verso Como in quanto vorremmo
passare da certi amici che abitano a Milano. Ma con delusione
non ci sono, sono a Borno in Valcamonica per il fine settimana.
Niente problema si riparte per Borno. E qui passiamo anche per
il Lago di Iseo.
27 agosto 1999
Campeggio Bosco Blu - Borno
Tipico campeggio di montagna con Roulotte stazionarie e casette
di legno sistemate sul davanti, il campeggio è situato
proprio di fronte agli impianti di risalita molto ben attrezzato
soprattutto per l'inverno ma frequentatissimo anche d'estate
è completo di Camper Service. Come tutti i campeggi italiani
è caro L. 58.000 giornaliere per il nostro equipaggio.
Certo qui in Italia non abbiamo i prezzi francesi.
Ha piovuto tutta la notte ma per fortuna nella mattinata ha smesso.
Facciamo una bella passeggiata nel paesino di Borno molto caratteristico
e pieno ancora di molti villeggianti. Visitiamo anche il Museo
Etnologico, davvero molto carino ed interessante.
28 agosto 1999
Campeggio Bosco Blu - Borno
Finalmente una bella giornata di sole? Prendiamo l'Ovovia fino
al Monte Altissimo quota 1.703 s.l.m. scendiamo all'ultima stazione
per farci poi una bella passeggiata in discesa con la gioia di
Ultrà. Pranziamo al Ristorante il "Mago" dove
si mangia con L.25.000 a persona prezzo fisso, una grande quantità
di cose della cucina caratteristica della Val Camonica. Il proprietario
è detto il "Mago" perché fabbrica lui
liquori a base di erbe curative adatti ad ogni problema di salute.
Ed ecco che appena arrivati al campeggio ricomincia a piovere,
ma intanto dobbiamo ripartire finalmente o purtroppo, verso l'ultima
destinazione Piacenza.
29 agosto 1999
Piacenza
Abbiamo trovato un bel parcheggio ovviamente proprio di fronte
allo Stadio. E piove. La notte è stata un incubo per il
caldo e le zanzare, alle 4:00 della mattina eravamo a quota 50.
Ripartiamo appena finisce la partita e alle 24:30 siamo al Lago
di Bolsena e
piove!!!!
30 agosto 1999
Montefiascone Lago
Ci aspetta il rientro per fortuna senza traffico ed eccoci a
casa alle 12:00 arrivederci al prossimo anno.
FINE
Finito di
stampare l'8 settembre 1999 con molta gioia per essermi riletta
tutto il percorso ricordando in maniera dettagliata le mie vacanze.
Alla data odierna mancano solo 327 giorni all'inizio delle prossime
vacanze.
Modulo per messaggio
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