A mio avviso (ma non
è certamente un dogma), quando si visita un Paese, sarebbe
bene dividerlo, idealmente, in quattro parti, onde poter, in occasione
di un viaggio della durata di 2/3 settimane, vedere ogni cosa
nella giusta dimensione, senza lassillo della fretta (sempre
cattiva compagna di viaggio!).
Propongo quindi, in questo numero, un itinerario sicuramente già
sfruttato da molti, ma forse "gustato" da pochi.
Appena lasciate alle spalle le fastose dimore rinascimentali della
vallata della Loira e lungo la strada che conduce verso Mont S.Michel,
sette città della Loira Occidentale vi danno appuntamento:
Le Mans, Laval, Saumur, Angers, Cholet, Nantes e Saint Nazaire.
Angoli noti e meno noti, città che sanno accogliere i viaggiatori
autentici.
Un altro modo originale per scoprire la Loira Occidentale potrebbe
essere quello di percorrere sulle acque di uno dei suoi fiumi
su una "houseboat" (piccola imbarcazione a bordo della
quale sarete tutto: capitani e mozzi - è sufficiente la
sola patente automobilistica) sfiorando così castelli,
abbazie e villaggi medioevali.
Su strada arriviamo comunque a LE MANS: forse è un po
riduttivo limitare limmagine della città al rombo
dei motori della famosissima "24 ore". Certo che vicino
al circuito Bugatti, poco a sud della città, non può
mancare una visita al Museo delle QuattroRuote dove sono custoditi
più di 150 esemplari di veicoli antichi e moderni (e non
solo da competizione).Ma la città è tutta da godere:
di fronte alla massiccia cattedrale, gioiello dellarte romanica
per la navata e gotica per il coro che Vi dominerà con
i suoi 34 metri daltezza (fra i più alti di Francia)
si apre una piazza "Place du Cardinal Gendre", piena
di sorprese: La maison des Morets, dove soggiornò il re
Luigi XI, lelegante maison du Pelerin con il suo tetto a
punta, la scalinata Pans de Garrons che dalla riva del Sarthe
arriva a lambire il sagrato di Saint Julien.
Inoltre sempre a due passi dalla cattedrale, situato in una delle
case più caratteristiche del centro storico: il Musèe
de la Reine Bèrengère: ricchissima collezione di
arredi, ceramiche e oggetti darte.
Oasi di pace e di riposo, lAbbazia cistercense di LEpan,
fondata nel 1229 e che sorge in un immenso parco di 13 ettari.
Vera e propria specialità (per chi non ha problemi) sono
le famosissime rillettes, una specie di patè fatto con
pezzi di maiale, cotti e lavorati, secondo una tradizione risalente
al Rinascimento.
Ovunque: nessun problema di parcheggio, anche per soste notturne.
LAVAL: se si ha la pazienza di girare per le stradine del centro
storico e di percorrere i sentieri che costeggiano le sponde del
fiume Mayenne, ne ricaverete un senso di assoluta serenità.
La città è dominata dalla Cattedrale, che custodisce
meravigliosi arazzi e, soprattutto dal Castello, la cui facciata
rinascimentale è ancora protetta dalla sua cinta muraria
medioevale. Oggi ospita il Museo ricchissimo dellarte naiif.
Laval è anche ricca di belle chiese, la cui particolarità
è di essere adornate di monumentali pale daltare,
fervente espressione religiosa degli abitanti fra il sette/ottocento.
Scendendo lungo la Grande Rue, ci si avvicina al duecentesco Ponte
Vieux, un tempo "coperto" di case.
E, ormeggiati a due passi, testimoni del tempo che passa, due
esemplari preservati dei 25 battelli-lavatoi che una volta popolavano
le rive del fiume. Uno di essi è il Sain Julien, piccolo
museo sullacqua dedicato allattività quotidiana
delle vecchie lavandaie. Costruito su due piani: di sotto si faceva
bollire lacqua, si lavava la biancheria sulle tavole di
legno e la si risciacquava, mentre sopra si asciugava allaperto
sui fianchi del battello. Era ancora in funzione negli anni 60
fino a quando... non entrò in scena la lavatrice!!
Contattando lOffice de Tourisme - 1, allèe du Vieux
Saint Lous - tel. 0033/2 43494646 propongono diverse possibilità
di visite, con vari pomeriggi diversificati; "Le Chiese di
Laval" - "Laval, città fortificata". Ma
ancora...laboratori, crociere fluviali e infine "visite musicali
notturne" che permettono di entrare in palazzi o castelli
privati ( aperti in tali occasioni da giugno a settembre).
Una curiosità: il Musèe de lEcole Publique
in Rue Haute-Chiffolière: più di 10.000 pezzi fra
oggetti, libri scolari e elementi di arredi dal sapore nostalgico.
Sulle rive del fiume Mayenne un ottimo attrezzato Campeggio.
Scendiamo quindi sulla N 162 fino ad Angers chiamata anche la
Firenze Angioina. Semplicemente bellissima!
Vecchie case accomunate dei quartieri della Cattedrale e della
Citè, i tetti rigorosamente dardesia e i vicoli spesso
lastricati. A dominare la Maine (uno strano e pacifico corso dacqua
che non supera i 10 Km. e non sgorga da una sorgente, ma nasce
dal congiungersi con altri 3 fiumi) cè limponente
Castello, dai tratti rudi però alleggeriti dalle bande
di pietra grigia e bianca e dalla sua cinta muraria nonchè
dalle curiose composizioni arboree dei suoi giardini. E poi, a
due passi, un luogo magico: in una vecchia chiesa scoperchiata
(per dare tutta la luce) con la sua volta di vetro alle bianche
opere dello scultore David dAngers.
Angers è una città darte e di storia, tuttaltro
che avara di seduzioni: il quartiere della Doutre, sulla riva
destra del fiume e il centro storico intorno al castello-fortezza,
senza dimenticare naturalmente "LApocalisse" il
più grande arazzo del mondo: 107 metri di scene allegoriche
e dispirazione religiosa per un fantastico capolavoro di
55 pannelli eseguiti da artisti del trecento.
Durante la Rivoluzione, il magnifico tessuto venne confiscato
e tagliato in pezzi che furono usati nelle stalle per coprire
i cavalli. Ha ritrovato poi finalmente il suo posto nella Grande
Galleria del Castello. E sullaltra riva del fiume, sotto
la stupenda e rarissima volta in stile "Plantageneti"
del più antico ospedale civile di Francia, ancora una impressionante
serie di arazzi, si allunga sulle pareti per una ottantina di
metri in dieci rappresentazioni simboliche.
Una curiosità: visitate lenorme distilleria di uno
dei liquori più famosi del mondo: Cointreau in Saint Barthèlèmy
dAnjou... e poi soggiornate al Camping du Lac de Maine in
Avenue du lac de Maine... per smaltire la ciucca!
Da Angers a Saumur- il passo è breve: si può prendere
o la D 952 oppure la D 748. La prima cosa che vedrete sarà
il Castello: parcheggio e pernottamento consentiti sulle rive
del fiume appena fuori della città: la sera sarà
magnifico lo spettacolo di luci riflesse sulla Loira!
Chiamato "Castel dAmore" è un edificio
a forma trapezoidale del tardo trecento, con le sue larghe torri
dai tetti conici, gli abbaini, i comignoli, sembra uscito da una
favola. Metà fortezza e metà palazzo, ha al suo
interno un museo delle arti decorative, un altro dedicato ai giocattoli
(20.000 pezzi) e una stupenda collezione di finimenti e bardature
da parata.
Notevole è il vino Saumur Brut, prodotto con il metodo
champenoise... E quasi champagne, ma non ditelo agli abitanti...
ne sarebbero contrariati!
Una città tutta da bere, oltre che da ammirare! E
stata infatti definita il "Giardino della Francia".
Due le possibilità di visitare la città: a piedi
o in calesse. A piedi per scoprire i quartieri storici, in calesse
(che parte ogni ora dalla Place de la Bilange).
Da non perdere la visita al Musèe du Champignon: unenorme
quantità di funghi (oltre 1000 tipi), spiegati e commentati,
tra cui il famosissimo "Champignon du Paris" essenzialmente
prodotto nelle cantine di Saumur.
Una curiosità: Musèe du Masque de Carnaval Cesar
in Rue de la Abbaye St.Hilare: un museo interamente dedicato al
travestimento delluomo attraverso i secoli.
Laltra passione di Saumur, oltre il vino, è il cavallo.
Con la sua scuola nazionale dequitazione, la "Perla
Bianca" dellAngiò vanta con orgoglio le acrobazie
del prestigioso Cadre Noir, lequivalente nero della bianca
Scuola di Vienna.
Davvero uno spettacolo unico: 45 minuti indimenticabili di equitazione
accademica con salto agli ostacoli, nel grande maneggio tra i
5 che conta la scuola in grado di ospitare 450 cavalli su 40 Km.
di piste attrezzate.
Carrousel de Saumur et Cadre Noir - Terrefort BP 207 - tel. 0033/2
41535050.
Proseguiamo uscendo dalla città sulla D 960 e arriviamo
a CHOLET. In un tipico paesaggio verde-blu della Loira Occidentale,
martoriata durante la Rivoluzione e le guerre di Vandea, è
oggi una città in pieno sviluppo. Famosa in particolare
per la produzione dei tipici fazzoletti (splendidi souvenir!)
e capitale dellalta moda (però a prezzi scontati).
Due Musei offrono un simpatico omaggio alla Cholet industriosa
del passato: il Musèe du Textile Choletais, sistemato in
un antica lavanderia dalla notevole architettura, mentre il Musèe
de la Chaussure anchesso sistemato in una vecchia fabbrica
(ripristinata) rende conto dellevoluzione delle attività
calzaturiere del periodo artigianale del XIX secolo ad oggi.
A meritare una visita è anche la collezione custodita nel
Museo dellArte e Storia: una parte che rievoca la memoria
delle tragiche grandiose guerre di Vandea, con quadri, armi, documenti
e ricordi.
Non tralasciate di passeggiare nel centro storico per saperne
di più del passato di questa capitale della "Vandea
militare" e la sera..."luci e colori".
Da Cholet percorrendo la N 269 arriviamo a NANTES: prima di diventare
metropoli dellovest della Francia, fu capitale della Bretagna.
La Bretagna della famosa duchessa Anna, due volte regina, il cui
motto "Alla mia vita" orna ancora la facciata del Castello
tipicamente bretone, con alte difese di granito, gli abbaini di
tufo e i loggiati che adornano il Gran Logis e la Torre della
Couronne dOr, mentre più italiana è la parte
interna.
Allinterno è ospitato anche il Museo delle Salorges,
con le sue curiose collezioni di polene, stoffe indiane, barche,
attrezzi che raccontano la storia marinara.
A pochi passi dal vecchio centro medioevale e dalla bianca ed
elegante Cattedrale gotica, sorge uno degli spazi espositivi più
rilevanti in Francia, tra quelli consacrati alla pittura. E
la disposizione logistica del Museo a farsi particolarmente apprezzare,
specie nel vasto patio centrale.
Al musèe Dobrèe in Rue Voltaire, 1 tra le tante
opere esposte: armi e armature, maioliche, oreficeria, con il
bellissimo reliquiario di Anna di Bretagna.
Lo sapevate che Jules Verne è nato a Nantes? In suo omaggio:
il Museo omonimo in Rue de lHermitage in una bella villa
ottocentesca sulla riva della Loira.
Con uno dei simpatici tramvai cittadini percorrete in lungo e
in largo la città che, tra laltro, dispone di ampi
spazi verdi: lorto botanico Jardin des Plantes o il roseto
della Beaujoire. Non dimenticate di attraversare il Passage Pommeray,
la galleria liberty di Nantes (è meravigliosa).
Il Castello di Nantes è citato in troppe pagine di storia
per dimenticare che vi hanno trovato alloggio re; hanno subito
lonta delle carceri, nobili e monsignori e hanno gioito
i protestanti che, grazie al famoso editto di Nantes, in questedificio
quattrocentesco hanno visto riconosciuto i loro diritti alla libertà
di culto.
Firmato da Re Enrico IV nel 1598, fu poi revocato da Luigi XIV
nel 1685.
Di castello in castello, lungo lErdre, brevi crociere promenade
in battello con guide anche in italiano (pranzo o cena a lume
di candela e intrattenimenti danzanti). Placidamente cullati dal
leggero sciabordio vedrete una miriade di castelli illuminati,
disseminati lungo le rive del fiume... le più belle foto
o filmati in assoluto!
Prenotazioni: Bateaux Nantais tel. 0033/2 40145114 o in qualunque
Ufficio Turistico (ad esempio in Rue de Valmy n. 7).
Ed ora sullE 60 e poi sulla N 171 direzione La Baule per
Saint Nazaire e siete arrivati allo scalo atlantico.
Per arrivare a Saint Nazaire supererete il gigantesco ponte dellestuario
(m. 3356 di lunghezza) e sarete alle porte delloceano dove
il più bel fiume di Francia finisce la sua inesorabile
corsa verso il mare.
Unico sommergibile galleggiante aperto al pubblico in Francia:
lEspandon v invita allaffascinante scoperta della
vita e delle sonorità di bordo dopo i suoi 17 giri del
mondo. Ecomusèe e Sous-marin "Espandon" - Avenue
de Saint Hubert (parcheggi ampi e confortevoli).
Una visione davvero affascinante, perfino surreale, quando sul
tramonto il porto comincia a scintillare di mille fuochi verdi,
rossi e viola in uno spettacolo di luci che dura tutta la notte!
E opera dellartista Yann Kersalè, scultore
dello spazio, compositore dei paesaggi e regista delle forme.
Con i suoi proiettori propone uno spettacolo mutevole e insolito.
E la magia della "Notte dei dock" che svanisce
con il ritorno dellalba.
Ritornando sui ns. passi, verso La Baule, piccoli paesini costeggiano
latlantico e lì troveremo anche la bianca Guerande,
cittadina delle saline. (N.B.: nelle panetterie, sfornano fragranti
biscotti!!).
Scendiamo lungo la D 215 poi, giriamo per la D 758 ed infine per
un breve tratto sulla D 38 e siamo arrivati davanti allisola
di Noirmoutier. Isola a dispetto dei due cordoni ombelicali che
la uniscono alla terra ferma: un ponte di 600 metri e Le Gois,
una suggestiva carreggiata percorribile solo due volte il giorno,
quando cè la bassa marea.
Ma lo spettacolo più impressionante e del tutto inedito
per un mediterraneo, è vederla scomparire mentre sale la
marea. (Ecco perchè Noirmoutier è unisola!!).
"mitica la mia fuga a passo di corsa, con un cagnolino che
mi correva fra le gambe" e le risate degli amici che stavano
fotografando e filmando il fenomeno! ( non io...la marea!).
E con questallegra immagine...per questa volta la chiudo
così...il resto scopritelo da voi: magari in occasione
del Vs. prossimo viaggio!