Appunti di viaggio di Ornella Borzi
L’ Olanda è un paese né tanto lontano, né tanto vicino e se vogliamo con un paesaggio abbastanza piatto, ma è un paese che prima o poi, noi camperisti inseriamo nei nostri programmi di viaggio perché è il luogo più indicato per gli amanti del plein-air.
Anche per noi del C.C. Orsa Maggiore è arrivato il momento di scoprire le bellezze di questa terra in gran parte strappata al dominio del mare. Un proverbio olandese dice: “Dio ha creato tutto il mondo, ma non l’Olanda. Questo paese è stato creato direttamente dagli olandesi”.
Torniamo a noi, incolonnati (siamo in 15 equipaggi) dietro il Mobilvetta “Icaro” dei coniugi Ongaro, partiamo il 19 Aprile 2000 e passando per la Svizzera e la Germania, dopo due giorni ci troviamo catapultati nel cuore dell’ Olanda ad Alkmar percorrendo complessivamente circa 1300 Km.
3° giorno: visita della città di Alkmar che è ubicata nelle campagne dei polder ( terre strappate al mare), tra il Mare del Nord e l’ Ijssemeer. La sua fama è legata al coloratissimo mercato del formaggio al quale assistiamo stupiti e divertiti. L’ enorme distesa di forme di formaggio, gli assaggiatori, i trasportatori ancheggianti coi cappelli da “gondoliere”, gli accordi di vendita fatti battendosi la mano destra reciprocamente fra venditore e acquirente, e tutto ciò con lo sfondo del bell’ edificio del Waag, la pesa pubblica, e sotto un cielo decisamente azzurro.
Ripartiamo per la grande diga, Afsluitdik, di 30 Km. e a metà del percorso ci fermiamo per ammirare l’ orgoglio e la gloria dell’ ingegneria idraulica olandese, ma anche per assaggiare l’uovo di Pasqua di Ernestina e pranzare.
Ripartiamo e raggiungiamo Giethoorn delizioso paesino con casette, canali, ponticelli romantici e giardini fioriti. Proseguiamo per Kraggenburg dove ci fermiamo a dormire in un campeggio immerso nel verde e nel silenzio più assoluto.
4° giorno: il tempo lo permette, le piste ciclabili sono perfette, i camperisti dell’Orsa Maggiore sono in forma smagliante, per cui partenza in bici per Otterloo, verso il parco di Hoge Veluwe. Il gruppo si dirige prima al museo di Kroller-Muller, che ospita tra gli altri stupendi quadri di Van Gogh, poi al parco di sculture moderne, anche in movimento, posizionate in mezzo ad una natura mirabilmente curata.
Si riprende la bici e ci si sparpaglia nei circa 21 ettari di verde attraversati da molteplici piste ciclabili ed in ordine sparso si ritorna alla base.
5° giorno: partenza per Enkhuizen e visita alla cittadina compreso il Zuinderzee Museum, dedicato alla marineria e al folclore. Proseguiamo per Marken, grazioso porticciolo con case su palafitte. Nel tardo pomeriggio arriviamo ad Amsterdam e ci sistemiamo in campeggio.
6° giorno: nel primo giorno di permanenza ad Amsterdam ammiriamo la Borsa, il caffe Hoppe, il Beginhof quartiere delle beghine, il quartiere universitario, quello dei marinai, la chiesa più antica della città nella quale abbiamo trovato una mostra fotografica di World Press,la suggestiva chiesa clandestina, il quartiere a luci rosse, la più piccola casa di Amsterdam, la casa di Rembrant e la piazza a lui dedicata, il mercato delle pulci e quello dei fiori dove quasi tutti noi abbiamo acquistato i bulbi di tulipano.
7° giorno: nel secondo giorno ad Amsterdam visitiamo il porto vecchio, il monumento ai gay, la casa di Anna Frank, la Westerkerk chiesa con torre di 90 scalini con bella vista della città ed un magnifico carillon. In Olanda si dice: “Anche il tempo canta” riferendosi ai tipici carillon che dall’ alto dei campanili e delle torri non si limitano a segnare le ore ma fungono da veri e propri strumenti musicali che diffondono suoni argentini. Prendiamo il canal bus che ci porta al polo museale, dove il gruppo si divide nei tre musei, salvo ritrovarsi all’ uscita per riprendere il canal bus e per una ulteriore passeggiata. Buona parte del gruppo aspetta di vedere la città di notte che risulta affascinante ed accogliente.
8° giorno: proseguiamo per Zandvoort con torre belvedere difficilmente visitabile e bella spiaggia. Intravediamo tra la caratteristiche dune di sabbia il famoso autodromo.Ci soffermiamo ai chioschi che vendono pesce già cucinato e ci lasciamo tentare.
Ripartiamo per Lisse famosa per le distese di tulipani e per il parco Keukenhof dove in questo periodo c’è un’esposizione di 6 milioni di tulipani di 700 varietà diverse. Poterli ammirare in tutto il loro spendore, guardare dall’alto i terreni confinanti il parco, coltivati e solcati da immense strisce colorate, visitare la serra delle orchidee, entrare in un mulino antico, giocare in un labirinto di siepi, camminare sopra un laghetto di piccole isole galleggianti, sono queste, solo una parte delle emozioni che tutti noi abbiamo provato in questa giornata unica. All’ uscita abbiamo proseguito per L’Aia.
9° giorno: pur ospitando il governo e la residenza ufficiale della regina, L’ Aia, non è la capitale. Anche L’ Aia ha molti canali, molti parchi e diversi notevoli edifici. Visitiamo il Mauritshuis, ex residenza, che ospita una collezione unica di Rembrant, il Passage galleria di eleganti negozi, il Panorama Mesdag tela circolare di 120 metri, alta 14 metri, con tutta probabilità il più grande dipinto su tela esistente al mondo.
Vediamo poi la Piazza Ovale, la residenza della regina madre e ancora altri bei palazzi, strade e monumenti. Al termine si parte per Rotterdam.
10° giorno: Rotterdam è il più grande porto del mondo, perciò non poteva mancare un giro col battello “Spido”
molto suggestivo. E’ seguito poi un giro della città che, essendo stata rasa al suolo dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, è stata ricostruita in
maniera moderna, anzi futurista con palazzi ornati da disegni di Picasso, chese con portali di Manzu e case a forma di cubo, le famose Blaakse Box.
11° giorno: partenza per Kinderlijk, la zona più olandese di tutta la regione. Ben 19 mulini a vento
originali di cui molti funzionanti, che si specchiano nei canali, mostrano un panorama suggestivo ed emozionante, anche per la leggera nebbiolina che li
circondava, mentre con un battello ci avvicinavamo ad ognuno di loro. Partiamo poi per un giro della Zelanda, pianeggiante regione costiera, formata da isole
unite tra loro da una strada, costruita in gran parte su dighe, che attraversa paesini graziosi ed ordinati. Tra questi Brielle in cui era in corso la festa
per il compleanno della regina. Quando è sera il gruppo “osa” dormire fuori dai camping (cosa non ammessa in Olanda) fermandosi sulla costa vicino al Delta
Expo, su una spiaggia nei pressi di enormi chiuse e di giganteschi impianti eolici. Una serata emozionante, immersi nel buio più completo, se non fosse
stato per una piccola lampada portatile intorno alla quale si è consumato il consueto rito del taglio dell’ ennesima colomba pasquale e dall’ apertura di innumerevoli bottiglie.
12° giorno: rientro in Italia.
E’ stato un bellissimo viaggio, abbiamo conosciuto tanti simpatici compagni, abbiamo percorso complessivamente circa 4000 Km., abbiamo mangiato una quindicina di colombe pasquali, abbiamo
bevuto…(non ho il conto), ma abbiamo principalmente un ottimo capo (Giovanni Ongaro), una bravissima navigatrice ( Francesca) e due eccezionali e insostituibili “scope” (Ernestina ed Oliviero). Quest’ ultimo sempre pronto con la sua borsa degli attrzzi per eliminare a tutti, tutti gli inconvenienti e piccoli guasti verificatisi.
Al prossimo viaggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!