Avete solo tre o quattro giorni disponibili? Ecco allora un breve itinerario: mesi consigliati
da aprile a settembre
Poco importa se cercate l'avventura scalando cime o se vi rilassate
nelle sorgenti termali o se fate il pieno di forze nei musei, se girovagate fra pittoresche viuzze, se bruciate calorie in sella alla bici o se degustate leccornie in un'osteria... gli obiettivi
dei vs. desideri sono sempre a portata di mano.
BERNA: portici e fontane segnano il centro antico della città, racchiuso da una stretta ansa del fiume Aare. Un cuore straordinariamente integro quello della capitale federale, che ha saputo così ben conservare angoli e atmosfere medioevali
da figurare nell'elenco dei beni culturali d'importanza mondiale dell'Unesco. E' davvero bello passeggiare lungo le sue antiche strade, definite da compatte schiere di case, tra fontane figurate, severe torri di pietra, nobili palazzi.
Oppure percorrere i lunghi portici che si snodano per ben sei chilometri, formando una delle più lunghe passeggiate coperte d'Europa. Nella bella stagione la città si colora di fiori e di bandiere; non solo i parchi e le rive del fiume si trasformano in giardini fioriti, ma anche le strade centrali vestono di gerani le facciate in arenaria delle case, le cinquecentesche fontane dipinte, le antiche torri.
Davvero un invito a scoprire passo dopo passo le sue raccolte piazze, i mercati pieni di colori, i suoi angoli più nascosti e suggestivi. Ma anche certe nobili architetture di gusto un po' francese, i piccoli negozi che si aprono nelle vecchie cantine, le molte gallerie d'antiquariato o il caratteristico quartiere Matte sulla sponda sinistra dell'Aare, un tempo abitato da piccoli artigiani e barcaioli.
Senza tralasciare il Minster, maestosa Cattedrale che nel portale raffigura con oltre 200 figure d'eletti e dannati un vigoroso Giudizio Universale, i monumentali Bundesbaus, sede del governo svizzero, e la Barengraben, fossa degli orsi con alcuni esemplari dell'animale, antico simbolo della città.
E naturalmente, la Torre dell'Orologio (Zeitglockenturm), con il celebre orologio astronomico i cui preziosi meccanismi del
XVI secolo mettono in moto una straordinaria sfilata di personaggi, allegorie e figure d'animali. Ma non si deve dimenticare che "la città degli orsi" è anche un importante centro di cultura, con teatri e spazi per concerti, manifestazioni d'arte e bellissimi musei. Una città che vanta raccolte di storia e d'arte di tutto rispetto: la casa Einstein, dove il celebre premio Nobel sviluppò i fondamenti della teoria della relatività e, nel Kunstmuseum, la più importante collezione al mondo di dipinti di Paul Klee.
EMMENTAL: colline che sembrano non avere mai fine. Estese praterie a tratti interrotte da fitte macchie di pini e sullo sfondo, come maestoso scenario, le alte cime delle Alpi Bernesi. Un mondo questo, che non vuole cancellare le antiche tradizioni, con gli animati mercati di bestiame, gli incontri di lotta svizzera tra i giovani più forti dei villaggi, le mucche "vestite a festa" con grossi collari di cuoio decorato. Nella campagna ancora s'incontrano numerose le tipiche fattorie in legno dai grandi tetti spioventi; veri e propri monumenti dell'architettura tradizionale. Isolate nel verde intenso di un prato o raccolte in piccoli gruppi, queste antiche case (molte delle quali risalenti al XVII secolo), sono la conferma più evidente dell'amore degli abitanti per le proprie radici e diuna attenzione particolare per le piccole cose di tutti i giorni.
Per questo, nei mesi estivi tutti i balconi si riempiono di gerani fioriti e i piccoli orti davanti alle case sembrano curatissimi giardini in miniatura.
Tra i prodotti più tipici: ovviamente il formaggio, che ha reso celebre in tutto il mondo il nome di questa Regione. Non si può allora tralasciare la visita al caseificio di Affoltern in Emmental dove è stata anche ricostruita una malga del 1741 con oggetti e attrezzi tradizionali per la lavorazione del latte. Si scoprirà allora che, anche se diversi sono i metodi e le quantità, non è cambiata la cura tutta artigianale con la quale si produce "il famoso formaggio con i buchi".
LANGENTHAL: straordinaria è stata la rinascita del vecchio mulino che, ridotto ormai ad un tetro ed ingombrante
rudere, è stato trasformato ora in un importante centro per l'industrial design. Sono nate così non solo sale di differenti metrature, ma anche ampi e luminosi spazi per conferenze, esposizioni e mostre temporanee sempre dedicate all'incontro tra creatività e produzione locale (Tessuti-stoffe d'arredamento-tappeti-divani-vetrine...ecc.).
SOLOTHURN: si respira un'atmosfera aristocratica, di gusto un po' francese, in questa storica cittadina ai piedi del Giura. E la fisionomia del suo centro storico, raccolto sulla sponda sinistra del fiume Aare, ricorda l'illustre passato di quella che dal 1530 al 1792 fu sede degli ambasciatori di Francia. Una "piccola Versailles" si può dire, in cui la ricchezza degli abitanti e l'alto tenore di vita erano dovuti proprio a questa presenza straniera, che amava qui ricreare un raffinato mondo di stile parigino.
Ancora rinchiuso nella cerchia fortificata del XVII secolo, il cuore di questa cittadella, è segnato da fastosi palazzi barocchi, eleganti piazze ornate da fontane.
Solothutn è Soleure in lingua romanda, Soletta per gli abitanti della Svizzera italiana: l'esistenza di tre nomi diversi per questa città a nord di Berna sembra confermare l'incontro di tre diverse culture, che hanno saputo amalgamare l'eleganza francese e il gusto italiano con una severa compostezza tutta tedesca. Se francesi sembrano i più nobili palazzi e le ville nei dintorni, di stile italiano sono soprattutto le due più importanti chiese cittadine. La Cattedrale, dedicata a S. Orso, venne, infatti, eretta dagli architetti ticinesi Gaetano e Paolo Pisoni nella seconda metà del XVIII secolo, mentre la Chiesa dei Gesuiti, poco distante, ha una facciata che richiama
i modi del barocco romano e all'interno bellissimi stucchi dei luganesi Giacomo e Pietro Neurone...
Inoltre non si può tralasciare di visitare il Museo delle Armi e delle Armature, uno dei più ricchi del genere in Europa, che, ordinato nel seicentesco Arsenale, espone uniformi, bandiere, armi di differenti periodi storici e una collezione di antiche armature di oltre 400 pezzi.
Per informazioni, eventuali prenotazioni per Campeggi o altro:
Pro Emmental - Scholstrasse 3 - Langnau in Emmental - Tel. 0041/34/4034252
- Fax 0041/34/4025667
Vittoria - CB 18 - Gulè Gulè